per chi si aggira in via Monfalcone, non importa se giorno o notte, è
normale incontrare i fantasmi.
Da quello di don Cesare Boschin martire difensore dei diritti
civili e sociali, scomodo sopratutto per i suoi parrocchiani e per la
curia, per chi non ha indagato, per tutta la classe dirigente
complice. Se la curia avesse un senso, se cioè fosse l'espressione
del Vangelo o del Cristianesimo don Cesare sarebbe già un martire
riconosciuto come beato.
L'altro fantasma è quello della legalità: Carmine Schiavone
ha raccontato come l'organizzazione malavitosa dello smaltimento
illecito dei rifiuti abbia corrotto la camorra o mafia
dell'organizzazione dei casalesi. Lo smaltimento illecito dei rifiuti
rende più della droga e del taglieggiamento.
Quello dei rifiuti tossici, nocivi, nucleari dentro o fuori i
fusti, tritati o miscelati che siano è un altro fantasma che in
tanti hanno visto, conoscono, qualcuno se ne vorrebbe liberare la
coscienza da vivi nell'incertezza di morire da suicidati o con altri
mezzi.
I finanziamenti alle scuole, alla squadra di calcio, agli eventi
sportivi, alla Parrocchia sono il fantasma che torna benevolo da
parte dei gestori della monnezza per creare consenso, per chiudere le
bocche, per non far lavorare quei 4 neuroni che ancora potrebbero
vagare per qualche mente
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