mercoledì 8 luglio 2015

i fantasmi di via Monfalcone prima parte

per chi si aggira in via Monfalcone, non importa se giorno o notte, è normale incontrare i fantasmi.
Da quello di don Cesare Boschin martire difensore dei diritti civili e sociali, scomodo sopratutto per i suoi parrocchiani e per la curia, per chi non ha indagato, per tutta la classe dirigente complice. Se la curia avesse un senso, se cioè fosse l'espressione del Vangelo o del Cristianesimo don Cesare sarebbe già un martire riconosciuto come beato.
L'altro fantasma è quello della legalità: Carmine Schiavone ha raccontato come l'organizzazione malavitosa dello smaltimento illecito dei rifiuti abbia corrotto la camorra o mafia dell'organizzazione dei casalesi. Lo smaltimento illecito dei rifiuti rende più della droga e del taglieggiamento.
Quello dei rifiuti tossici, nocivi, nucleari dentro o fuori i fusti, tritati o miscelati che siano è un altro fantasma che in tanti hanno visto, conoscono, qualcuno se ne vorrebbe liberare la coscienza da vivi nell'incertezza di morire da suicidati o con altri mezzi.

I finanziamenti alle scuole, alla squadra di calcio, agli eventi sportivi, alla Parrocchia sono il fantasma che torna benevolo da parte dei gestori della monnezza per creare consenso, per chiudere le bocche, per non far lavorare quei 4 neuroni che ancora potrebbero vagare per qualche mente  

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