gli stivali perché defluiva dalle bocche di porte, ci fosse stato il Mose avremo fatto la fine dei topi. La differenza tra fogna e laguna è il ricambio di acqua pulita con il mare, se impedi- scono questo ricambio noi di- ventiamo una fogna velenosa. Esistono alternative? Certo: stringere le bocche di porto,cioè itre puntiin cuila lagunacomunica conilmare, e alzare i fondali, così evite- remmo almeno 80 dei 100 giorni annui di acqua alta. Perché non è stato scelto? Rendeva impossibileil transi- toinlaguna dellegrandinavi. IlMosenon èpensatopertu- telare la città ma per tutelare il gigantismo navale. Ora sap-
piamo che è stato il sistema corruttivo a decidere di farlo. Sarà operativo nel 2017 Iniziano altri problemi. Al di là del lato psichiatrico di chi pensa di poter fermare il mare con un pannello, queste 78 pa- ratie le hanno dovute distan- ziare tra loro di 80 centimetri. Insomma: sono inutili? Una presa in giro. Ogni para- toia è fissata a una cerniera sul fondale. Alcuni studi sosten- gono che quella cerniera non regge.E andrannopuliteogni anno perché il “fooling”, cioè la vita che un corpo immerso nell’acqua si trova attaccato addosso, sarà di 24 centimetri l’anno. 78 relitti che si riem- ponodi alghe,conchigie,sab- bia. Che fai? Mandi il som- mozzatore con una spazzola? Quindi? Va ripensato tutto. Da anni sia come comitati di cittadini sia come movimenti No Mose e No Grandi Navi contestiamo questo scempio. Domani sa- remo in 15 piazze di Venezia a spiegare le nostre motivazioni e il 9 maggio di sarà una ma- nifestazione in laguna. d av.ve .
il fatto quotidiano 19 aprile 2015
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