sabato 7 marzo 2015

centrali nucleari Zollino (Sogin), necessario ridurre l'attività 'Cda ne ha preso atto, possibile aumento costi smantellamento'

"Il CdA ha dovuto prendere atto della necessità di una riduzione importante delle attività che allo stato attuale generano un potenziale aumento dei costi complessivi del decommissioning". A dirlo è stato il presidente di Sogin Giuseppe Zollino nel corso di una audizione davanti la commissione parlamentare d'inchiesta sui rifiuti. Sogin è la società pubblica per lo smantellamento delle centrali nucleari e la gestione dei rifiuti radioattivi. Poco prima Zollino aveva ricordato la riprogrammazione del piano quadriennale, avvenuta due volte nel giro di dieci mesi, che ha portato a 250 milioni di tagli complessivi per le attività svolte da Sogin. Per il Presidente "è chiaro che un ritardo nel completamento del decommissioning fa aumentare i costi di mantenimento in sicurezza dei siti, la cui quantificazione dipende da vari parametri".

Sogin è finanziata con la componente A2 della bolletta. "Se voi mi chiedete se in futuro potranno esserci recuperi o ulteriori ritardi sul piano quadriennale - ha proseguito Zollino - non posso escludere nè gli uni nè gli altri, ma credo che in entrambi i casi saranno di lieve entità. Sono comunque fiducioso che i tecnici di SOGIN sappiano affrontare e risolvere le difficoltà che hanno causato i tagli e penso che con grande tenacia si possa rispettare una pianificazione delle attività che rispetti i tempi che ci siamo dati", ha concluso Zollino
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