Un ddl presentato al Senato da Monica Cirinnà, senatrice Pd, e scaturito da una proposta della Lipu-Birdlife Italia, indica come ripensare in chiave ecologica luoghi fondamentali, le scuole, dove i bambini vivono almeno metà delle loro giornate
http://www.repubblica.it/ambiente/2015/02/12/news/ambienti_citt-107159866/
MENS SANA in corpore sano: entrambi ben difficilmente prescindono dal luogo in cui si trascorre il tempo. Soprattutto negli anni più delicati, quelli della crescita. Norme per lo sviluppo degli spazi verdi nell'edilizia scolastica, disegno di legge appena presentato al Senato da Monica Cirinnà, senatrice Pd, e scaturito da una proposta della Lipu-Birdlife Italia, indica come ripensare in chiave ecologica luoghi fondamentali, le scuole, dove i bambini vivono almeno metà delle loro giornate. Giardini e cortili verdi dunque, orti, birdgarden da cui non derogare, perché le nuove generazioni crescano in modo più sano e felice, rieducate a una confidenza con gli ambienti naturali. "Si tratta di interventi indispensabili affinché, dall'infanzia all'adolescenza, gli studenti possano abitare le scuole in sicurezza, senza sovraffollamento, in ambienti che garantiscano decoro e senso estetico, in un giusto contesto architettonico", spiega la Cirinnà.
Alla base del progetto c'è l'accurata ricerca realizzata un anno fa dalla Lipu, che in tutta la Penisola sottoponeva insegnanti, dirigenti scolastici e genitori a un questionario. Si apprende così che più del 90% del significativo campione gradirebbe per gli alunni l'ora di ricreazione all'aperto, dichiarandosi convinto (al 78%) che questo possa favorire concentrazione, creatività (90%) e reciproca comunicazione (81%). Ma il 78% degli insegnanti, 400 contattati fra quelle scuole che già dispongano di un'area esterna, non reputa sicuro condurre fuori gli studenti a causa di inadeguatezza o fatiscenza dei cortili in uso. E ancora, si dice che nel 41,6% dei casi solo un giorno a settimana, se non di meno, è concesso ai bambini per godere all'aria i momenti di pausa, il 20,5% riferisce di due-tre giorni a settimana, mentre il 42,2 % degli insegnanti afferma che nell'insieme le ore salubri dei bambini sono meno di dieci al mese.
"Negli Stati Uniti, numerose e recenti ricerche dimostrano come la mancanza di tempo regolarmente trascorso in natura, o semplicemente all'aperto, o comunque a contatto con il verde, creino nello sviluppo del bambino patologie sia psicologiche che fisiologiche, quali deficit dell'attenzione, obesità, problemi alla vista, depressione" si legge nell'introduzione al ddl della Cirinnà. "Il fenomeno, denominato "Nature Deficit Desorder" da Richard Louv nel 2005 nel libro Last Child in the woods, negli Stati Uniti è stato molto discusso e ha visto la nascita di un grande movimento chiamato "No child left inside", che ha ottenuto che il Governo degli Stati Uniti, a più livelli, fornisse fondi per attivare formazione agli insegnanti, ai genitori e ad altri operatori dell'infanzia e adolescenza per organizzare in maniera strutturata attività e incontri in natura, nonché una legislazione in grado di assicurare ai ragazzi, durante l'orario scolastico, del tempo all'aperto, in giardini e spazi verdi. Nel nostro Paese studi recenti rilevano come le scuole italiane con giardini o aree verdi disponibili siano in costante diminuzione, facendo posto a cortili cementificati dove trascorrere la ricreazione".
Spiega Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu-Birdlife Italia: "Privi di natura e spazi verdi, così come sono ora gli edifici scolastici abbassano la qualità della vita dei frequentatori e ingenerano preoccupazioni di vario genere. Urge dunque integrare la riforma della relativa edilizia con un programma di naturalizzazione delle scuole. In tal senso il nostro sentito appello va al presidente del Consiglio Matteo Renzi, sperando che al programma #scuole belle, #scuole nuove e #scuole sicure aggiunga, per il futuro dei nostri bambini, l'hashtag #scuole verdi".
All'articolo uno (sono quattro in tutto) il disegno di legge prevede che lo Stato italiano riconosca "gli spazi verdi all'interno degli edifici scolastici, nonché la loro fruizione, quali elementi fondamentali del percorso educativo e formativo nella scuola primaria e favorisce le iniziative volte alla loro realizzazione e valorizzazione". Spetterebbe a regioni, enti locali e comuni promuovere adeguati spazi verdi, proporzionati alla cubatura degli edifici e al numero degli alunni, nell'ambito delle pianificazioni edilizie nonché delle ristrutturazioni delle scuole primarie. Quanto alla copertura finanziaria "a 12,5 milioni di euro per l'anno 2015, 15 milioni per ciascuno degli anni 2016 e 2017 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2015-2017, nell'ambito del programma Fondi di riserva e speciali della missione Fondi da ripartire dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze allo scopo parzialmente utilizzando, per l'anno 2015, l'accantonamento relativo al medesimo dicastero"
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