premesso che il comune di Latina:
- in data 7 settembre 2012 avvia la norma urbanistica per preservare il suolo, promuovendo il recupero e la salvaguardia ambientale nei dintorni della discarica (allegato 1 http://www.comune.latina.it/a-8760/news/urbanistica-discarica)
- in data 27 settembre 2012 ha avviato la perimetrazione delle aree già adibite a discarica e la realizzazione di ristori per le popolazioni che vivono a ridosso della discarica, nonché la possibilità di usufruire, da parte di queste, di forme di compensazione per le proprietà che hanno subito una forte svalutazione. (allegato 2 http://www.comune.latina.it/a-8760/news/urbanistica-discarica);
- in data 28 dicembre 2012 è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale di Latina la deliberazione 169/2012 “adozione norme di salvaguardia terreni agricoli contermini alla discarica di Borgo Montello” con la mozione che impegna il comune di Latina a prevedere …in favore anche dei residenti della zona in oggetto una revisione degli strumenti urbanistici vigenti che dia nuove opportunità di sviluppo al comprensorio anche con meccanismi compensativi in aree delocalizzate”;
- in data 15 giugno 2013 ha illustrato la perimetrazione delle aree già adibite a discarica e la realizzazione di ristori per le popolazioni che vivono a ridosso della discarica, nonché la possibilità di usufruire, da parte di queste, di forme di compensazione per le proprietà che hanno subito una forte svalutazione. La norma prevede, inoltre, l’obbligo di realizzare una fascia di rispetto di almeno cento metri di larghezza di alberi a medio e alto fusto per qualunque progetto legato al conferimento e lavorazione di rifiuti. Questo consentirà anche di porre un freno ad eventuali provvedimenti in deroga per l’ampliamento della discarica, mentre la delibera consente di adottare strumenti di compensazione per i residenti nelle aree confinanti della discarica, che hanno visto, tra l’altro, crollare il valore dei immobili (allegato 3 http://www.comune.latina.it/a-9815/news/borgo-montello-avviata-la-perimetrazione)
- in data 8 luglio 2014 l'assessore all'urbanistica ha promosso l'incontro con il sottoscritto e con i cittadini per concordare le compensazioni più volte annunciate, dichiarate e per le quali si è impegnato il consiglio comunale all'unanimità in data 28 dicembre 2012, chiedendo che venisse formalizzata l'istanza con gli elementi per procedere a tale variante urbanistica.
- La proposta di variante (allegato 4) è stata presentata in data 15 luglio 2014;
- Considerato l’elevato inquinamento dell’area sia con emissioni odorigene moleste in atmosfera, più volte certificate dagli organismi di controllo, delle falde sia dentro che fuori la discarica, dal 2005 ad oggi, confermate da ultimo dalla relazione del CTU dottor Munari che ha portato al rinvio a giudizio di 3 imprenditori che operano o hanno operato nella discarica di Borgo Montello;
- Che lo stesso CTU Dottor Munari evidenzia che il monitoraggio effettuato dall’ArpaLazio non avviene secondo le norme di buona tecnica;
- Che la relazione del CTU dottor Munari mette in dubbio la validità della bonifica che comunque sarebbe avvenuta in ritardo e, secondo quanto emerso nell’intervento della Dottoressa Valle della provincia di Latina, nella riunione dell’11 gennaio 2015 non sarebbe stata effettuato come dovuto e da progetto approvato;
- Che secondo gli organi di informazione la ditta Indeco avrebbe ricevuto il rinnovo dell’AIA senza la prescritta fideiussione a garanzia e tutela del pubblico, quindi con eventuale risanamento o bonifica, se non garantito secondo legge, a carico della parte pubblica e quindi con eventuale danno erariale;
- Che secondo gli organi di informazione sarebbe stato emesso parere urbanistico contrario al progetto di realizzazione dell’impianto di TMB;
- Che nell’incontro tecnico del giorno 18 marzo 2014, secondo la diffida dei cittadini residenti nell’area vi sarebbero degli errori sulla disponibilità del terreno in quanto oggetto di sequestro da parte dell’autorità giudiziaria;
- Che anche nella precedente rinnovo AIA vengono dichiarati in proprietà della ditta Ecoambiente immobili che catastalmente risultano ad altre ditte e che quindi la medesima AIA sarebbe stata rilasciata con errori.
- Che insistono nel territorio comunale impianti soggetti alla Direttiva Seveso che quindi impongono al Comune di Latina l’adozione della variante relativa per la protezione da rischio di incidenti rilevanti.
In base a quanto sopra il Comune di Latina e in particolare l’assessorato all’urbanistica è consapevole:
- delle condizioni di “salubrità” o della riduzione delle condizioni di salubrità visto che ne fa espresso riferimento in data 7 settembre 2012http://www.comune.latina.it/a-8760/news/urbanistica-discarica;
- della necessità del recupero e salvaguardia ambientale delle aree compromesse;
- della forte svalutazione delle proprietà;
- dell’impegno dell’amministrazione pubblica ad approvare strumenti di variante urbanistica per delocalizzare e per compensare la perdita di valore.
Nonostante quanto sopra, si registra un inspiegabile blocco delle azioni di tutela, salvaguardia e ristoro delle persone e delle proprietà danneggiate che, vista l’ammissione dell’Amministrazione Comunale più volte ribadita, rischia di esporre le casse comunali a dover pagare importi di risarcimento danni (come dichiarato in vari documenti del comune di Latina) per il mancato adempimento di quanto l’Attuale Amministrazione si è impegnata.
Considerata inoltre la diffida dei cittadini ad esprimere pareri che non tengano delle regole, dei rischi, della tutela e della salvaguardia della salute pubblica, nonché la vigenza delle norme di salvaguardia come ribadito nella riunione della Regione Lazio a giugno 2014, si chiede,
- un incontro con l’Assessore all’Urbanistica per conoscere lo stato di avanzamento dell’iter burocratico delle varianti di cui sopra;
- di conoscere l’iter procedurale per la variante urbanistica dovuta per la presenza di impianti soggetti a rischio di incidente rilevante Direttiva Seveso.
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