Secondo Greco le misure contenute nel decreto Ilva hanno bloccato la procedura di rientro in Italia di gran parte dei fondi, “creando un impasse che potrà essere risolto da una eventuale modifica in fase di conversione”. Soldi, questi, che dovranno essere utilizzati per la realizzazione delle prescrizioni ambientali contenute nell’Aia degli impianti Ilva di Taranto. “Al di là del momentaneo rallentamento del trasferimento dei fondi sequestrati”, Greco ha spiegato che in ogni caso quei soldi non potranno cambiare destinazione o “sparire”, grazie alla recente normativa sull’autoriciclaggio, che impedisce alle banche elvetiche lo spostamento delle somme. “Il problema riguarda, dunque, solo i tempi per la conclusione dell’operazione e non la disponibilità economica”. Secondo il magistrato occorrerà, infine, un grande sforzo di trasparenza quando i soldi sequestrati arriveranno effettivamente a Taranto, vista la delicatezza degli interventi necessari e la consistenza dei fondi resi disponibili. “Noi come commissione parlamentare d’inchiesta – assicura il presidente, Alessandro Bratti (Pd) - vigileremo sulla attenta attuazione dell’Aia, con particolare riguardo alla gestione dei rifiuti e al relativo impatto sull’ambiente della città di Taranto”. http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/09/ilva-miliardi-sequestrati-riva-bloccati-decreto-renzi/1411281/