Il disastro ambientale riconosciuto compiuto nella Valle d'oro, il conferimento di rifiuti tossici e nocivi, con fusti più o meno nascosti, le malattie e le indagini epidemiologiche effettuati nei dintorni di varie discariche non sono stati sufficiente a mettere d'accordo i vari Enti ed Istituzioni in difesa dei cittadini che non vengono nemmeno informati sui rischi che corrono ad utilizzare le falde inquinate.
Alla società Indeco è stata rinnovata l'AIA ma senza la garanzia economica della fideiussione per la gestione "post mortem" della discarica o per eventuali risarcimento danni (secondo gli organi di informazione). Dalle notizie sugli organi di stampa la Regione Lazio (nonostante arresti e indagati a vari livelli di funzionari, assessori, dirigenti, ex amministratori) avrebbe rilasciato sulla fiducia senza la fideiussione.
Sembra che tale fideiussione doveva essere presentata, dalla società Indeco. entro la prima decade di dicembre ma non si hanno notizie in merito.
Il progetto del Tmb di Ecoambiente è stato definito "specchietto per le allodole" nelle intercettazioni e nel dispositivo che ha portato agli arresti del gennaio 2014, la stessa Ecoambiente (Il Messaggero 25 aprile 2014 http://pontiniaecologia. blogspot.it/2014/04/discarica- borgo-montello-impianto-tmb. html) era intenzionata a rivedere il progetto ed aveva ottenuto parere urbanistico contrario dal comune di Latina.
L'AIA precedente rilasciata ad Ecoambiente conteneva un errore sulla proprietà(vedere http:// pontiniaecologia.blogspot.it/ 2015/01/ce-un-errore-o-un- falso-nel-rinnovo-aia.html)
La procedura attualmente in corso con la conferenza dei servizi contiene un errore sui sequestri degli immobili (vedere planimetrie http:// pontiniaecologia.blogspot.it/ 2014/12/sequestri-nella- discarica-di-borgo.html)
in uso alla stessa società Ecoambiente, per la quale i cittadini residenti nella zona hanno presentato diffida al rilascio del rinnovo Aia (vedere http:// pontiniaecologia.blogspot.it/ 2015/01/i-cittadini-di-borgo- montello-borgo.html).
Sembra che il Tribunale abbia stabilito definitivamente la proprietà degli invasi e degli immobili oggetto dell'affitto a favore di Ecoambiente siano stati assegnati in proprietà alla Curatela Fallimentare Ecomont.
Inoltre da anni arrivano rifiuti nella discarica di Borgo Montello (secondo le notizie degli organi di informazione) della provincia romana (e forse da altre province?) http:// pontiniaecologia.blogspot.it/ 2014/07/borgo-montello- rifiuti-romani-acquisite.html.
Il comune di Latina aveva iniziato anche l'azione del risarcimento danni a favore dei cittadini residenti nei dintorni della discarica, con un'apposita delibera e incarico (vedere http:// pontiniaecologia.blogspot.it/ 2013/06/discarica-di-borgo- montello-tra.html e anche http://www.comune. latina.it/a-9815/arredo- urbano/borgo-montello-avviata- la-perimetrazione).
Il tutto è rimasto fermo a quel 15 giugno 2013, forse perchè l'amministrazione comunale, stando alle varie cronache, era impegnata in altre varianti e cubature.
Dopo le intercettazioni pro Bruno Landi ("a Brù ricordate de mi cognato"), il pd si era impegnato per un incontro pubblico entro gennaio (2016 o 2017?) a Borgo Montello.
Intanto il Parlamento Europeo scrive sull'argomento
Petizione 1173/2012 sulla discarica di rifiuti solidi urbani di Borgo Montello (Latina - Lazio) al parlamento europeo 1. Sintesi della petizione 1173/2012
La petizione denuncia l'esistenza della discarica di rifiuti solidi urbani di Borgo Montello, che riceverebbe rifiuti senza l'adeguato trattamento meccanico-biologico.
Tale discarica di Borgo Montello sarebbe stata, tra l'altro, il crocevia delle ecomafie tramite l'infiltrazione malavitosa diretta della camorra e nella stessa sono stati identificati, fin dal 1996, fusti di rifiuti tossici nocivi. La bonifica dell'area prevista da molti anni stenta a essere effettuata.
2. Ricevibilità
Petizione 1173/2012 dichiarata ricevibile l'11 gennaio 2013.
3. Risposta della Commissione, ricevuta il 27 marzo 2013
"Petizione 1173/2012
La Commissione sta seguendo da vicino la situazione dei rifiuti nel Lazio nell'ambito di tre procedure: procedura d'infrazione 2011/4021, riguardante il trattamento dei rifiuti smaltiti nella discarica di Malagrotta e in altre discariche del Lazio; indagine 3075/12/ENVI, riguardante le misure previste in Lazio per garantire una corretta gestione dei rifiuti dopo la chiusura della discarica di Malagrotta; indagine 3585/12/ENVI, volta a garantire che ogni nuova discarica nel Lazio rispetti le pertinenti normative dell'UE e, in particolare, la direttiva 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente (direttiva VAS)1 e la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (direttiva VIA)2.
Relativamente all'esistenza della discarica di rifiuti urbani di Borgo Montello, che riceverebbe rifiuti senza l'adeguato trattamento meccanico-biologico, la questione è disciplinata dalla suddetta procedura d'infrazione 2011/4021.
1 GU L 197 del 21.7.2001, pagg. 30-37.
2 GU L 26 del 28.1.2012, pagg. 1-21.
Quanto allo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi associati ai rifiuti urbani in Italia, la Commissione ha ricevuto e sta esaminando diverse accuse sulla questione, che ha rappresentato uno degli argomenti discussi in occasione di un recente seminario sulla gestione dei rifiuti urbani nell'Italia centromeridionale. Se la Commissione dovesse ricevere elementi a dimostrazione delle violazioni del diritto dell'UE, saranno intraprese le azioni necessarie. Per quanto riguarda in particolare il presunto smaltimento illegale di rifiuti tossici a Borgo Montello, la Commissione osserva inoltre che secondo il firmatario tale questione costituisce l'oggetto delle indagini in corso avviate dalle autorità giudiziarie italiane.
Conclusione
La Commissione continuerà a seguire da vicino la situazione in merito alla gestione dei rifiuti nel Lazio nell'ambito delle suddette attività in corso."
4. Risposta della Commissione (REV), ricevuta il 31 gennaio 2014
"Nel quadro della procedura d'infrazione 2011/4021 relativa al trattamento dei rifiuti smaltiti nella discarica di Malagrotta e in altre discariche del Lazio, nel giugno 2013 la Commissione si è rivolta alla Corte dell'Unione. La causa mira a garantire che il Lazio sia dotato della necessaria capacità di trattamento meccanico-biologico (MBT) affinché i rifiuti smaltiti in tutte le discariche del Lazio siano sottoposti a un trattamento adeguato. La causa è tuttora pendente dinanzi alla Corte dell'Unione. La questione relativa allo smaltimento di rifiuti comunali nella discarica di Borgo Montello priva di un valido MBT è oggetto della causa pendente dinanzi alla Corte.
I fascicoli delle indagini della Commissione (rif. 3075/12/ENVI e rif. 3585/12/ENVI) sono stati archiviati nel gennaio 2014, in quanto non è stato rilevato alcun elemento attestante violazioni del diritto dell'Unione in materia di ambiente e le autorità italiane hanno fornito chiarimenti in merito alle questioni sollevate dalla Commissione.
Conclusione
La Commissione continuerà a seguire da vicino la situazione in merito alla gestione dei rifiuti nel Lazio nell'ambito della procedura d'infrazione di cui sopra."
La petizione denuncia l'esistenza della discarica di rifiuti solidi urbani di Borgo Montello, che riceverebbe rifiuti senza l'adeguato trattamento meccanico-biologico.
Tale discarica di Borgo Montello sarebbe stata, tra l'altro, il crocevia delle ecomafie tramite l'infiltrazione malavitosa diretta della camorra e nella stessa sono stati identificati, fin dal 1996, fusti di rifiuti tossici nocivi. La bonifica dell'area prevista da molti anni stenta a essere effettuata.
2. Ricevibilità
Petizione 1173/2012 dichiarata ricevibile l'11 gennaio 2013.
3. Risposta della Commissione, ricevuta il 27 marzo 2013
"Petizione 1173/2012
La Commissione sta seguendo da vicino la situazione dei rifiuti nel Lazio nell'ambito di tre procedure: procedura d'infrazione 2011/4021, riguardante il trattamento dei rifiuti smaltiti nella discarica di Malagrotta e in altre discariche del Lazio; indagine 3075/12/ENVI, riguardante le misure previste in Lazio per garantire una corretta gestione dei rifiuti dopo la chiusura della discarica di Malagrotta; indagine 3585/12/ENVI, volta a garantire che ogni nuova discarica nel Lazio rispetti le pertinenti normative dell'UE e, in particolare, la direttiva 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente (direttiva VAS)1 e la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (direttiva VIA)2.
Relativamente all'esistenza della discarica di rifiuti urbani di Borgo Montello, che riceverebbe rifiuti senza l'adeguato trattamento meccanico-biologico, la questione è disciplinata dalla suddetta procedura d'infrazione 2011/4021.
1 GU L 197 del 21.7.2001, pagg. 30-37.
2 GU L 26 del 28.1.2012, pagg. 1-21.
Quanto allo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi associati ai rifiuti urbani in Italia, la Commissione ha ricevuto e sta esaminando diverse accuse sulla questione, che ha rappresentato uno degli argomenti discussi in occasione di un recente seminario sulla gestione dei rifiuti urbani nell'Italia centromeridionale. Se la Commissione dovesse ricevere elementi a dimostrazione delle violazioni del diritto dell'UE, saranno intraprese le azioni necessarie. Per quanto riguarda in particolare il presunto smaltimento illegale di rifiuti tossici a Borgo Montello, la Commissione osserva inoltre che secondo il firmatario tale questione costituisce l'oggetto delle indagini in corso avviate dalle autorità giudiziarie italiane.
Conclusione
La Commissione continuerà a seguire da vicino la situazione in merito alla gestione dei rifiuti nel Lazio nell'ambito delle suddette attività in corso."
4. Risposta della Commissione (REV), ricevuta il 31 gennaio 2014
"Nel quadro della procedura d'infrazione 2011/4021 relativa al trattamento dei rifiuti smaltiti nella discarica di Malagrotta e in altre discariche del Lazio, nel giugno 2013 la Commissione si è rivolta alla Corte dell'Unione. La causa mira a garantire che il Lazio sia dotato della necessaria capacità di trattamento meccanico-biologico (MBT) affinché i rifiuti smaltiti in tutte le discariche del Lazio siano sottoposti a un trattamento adeguato. La causa è tuttora pendente dinanzi alla Corte dell'Unione. La questione relativa allo smaltimento di rifiuti comunali nella discarica di Borgo Montello priva di un valido MBT è oggetto della causa pendente dinanzi alla Corte.
I fascicoli delle indagini della Commissione (rif. 3075/12/ENVI e rif. 3585/12/ENVI) sono stati archiviati nel gennaio 2014, in quanto non è stato rilevato alcun elemento attestante violazioni del diritto dell'Unione in materia di ambiente e le autorità italiane hanno fornito chiarimenti in merito alle questioni sollevate dalla Commissione.
Conclusione
La Commissione continuerà a seguire da vicino la situazione in merito alla gestione dei rifiuti nel Lazio nell'ambito della procedura d'infrazione di cui sopra."
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