martedì 10 febbraio 2015

crisi Latina ambiente e caos rifiuti Debito, Pansera possibilista Le decurtazioni attuate dall’ente potrebbero essere riviste, ieri il caso nel cda

 SENZA QUEI SOLDI SI RISCHIA IL BLOCCO DELL’ATTIVITÀ I l Comune è possibilista, la Latina Ambiente un po’ si fida, ma è ancora tutto da risolvere il bubbone delle decurtazioni sul credito accumulato verso il socio pubblico dalla spa partecipata. Un nodo che è stato al centro del consiglio di amministrazione della spa che si è tenuto nel pomeriggio di ieri e nel corso del quale il Comune, attraverso l’assessore Pansera e il dirigente Passaretti, ha mostrato aperture circa la possibilità di erogare almeno una parte del dovuto. La società ha sollecitato il pagamento di 1,5 milioni, l’equivalente delle decurtazioni sulle rate per il servizio che l’ente ha operato tra gennaio 2013 e agosto 2014. In pratica l’amministrazione comunale contestava degli inadempimenti contrattuali alla spa con «multe» equivalenti. «La Latina Ambiente - dice il presidente Massimo Giungarelli - ha contestato le decurtazioni e provato che non erano giustificate. Pertanto adesso si può procedere con il riconoscimento del credito. Senza questo passaggio la società non è in grado di garantire il servizio e ci potrebbero essere seri problemi, compresa l’interruzio - ne». Per la verità la trattativa è anche sull’entità del versamento da fare subito perché il Comune non ha soldi. Si va verso un compromesso che significa una prima tranche da versare adesso, per un importo compreso tra i 500 mila e gli 800mila euro. Soldi necessari a pagare gli stipendi e alla manutenzione dei mezzi, probabilmente indispensabili anche per scongiurare lo sciopero già annunciato dai dipendenti. Per la sopravvivenza finanziaria vera della società, invece, servirà anche dell’altro. Inutile negare che una parte del destino della Latina Ambiente è legato all’attuazione dei piani industriali di Ecoambiente e che questi, a loro volta, dipendono dall’autorizzazione per la discarica a servizio del tmb. Entrambi i progetti sono fermi. La costruzione dell’impianto è rallentata dalle eccezioni sulla bonifica attuata fino a questo momento mentre il via libera all’ampliamento della discarica dipende dagli approfondimenti in corso in Regione. Ma più di tutto vale ciò che deciderà il socio di maggioranza, ossia il Comune. ©RIPRODUZIONE RISERVATA IL QUOTIDIANO - Martedì 10 Febbraio 2015 Latina 7

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