Non inizia benissimo, almeno a livello comunicativo, la carriera da assessore all’ambiente di Alberto Pansera, che fino all’ultimo rimpasto della Giunta Di Giorgi (successiva alla revoca delle irrevocabili dimissioni annunciate da sindaco) si occupava di trasporti e mobilità. Il curriculum professionale di Pansera è di tutto rispetto, laureato in giurisprudenza con l’abilitazione alla professione forense, l’assessore è anche direttore della cancelleria del Tribunale di Latina alla sezione divorzi oltre che docente di diritto processuale civile e diritto amministrativo, diritto processuale penale e atti di polizia giudiziaria nei corsi organizzati dal Ministero della Giustizia. Nel suo vasto e ottimo curriculum, però, non v’è ombra di ambiente neanche per scherzo, quindi difficilmente la sua nomina può essere definita – come è stato pure fatto – una scelta “tecnica”. Più semplicemente, Pansera è una persona fidata del sindaco, evidentemente e quindi il sindaco in maniera del tutto legittima ha fatto la scelta politica di averlo in un ruolo chiave come è l’assessorato all’ambiente.
Negli scorsi giorni il neo assessore ha fatto diramare un comunicato che ha di certo destato più di qualche perplessità. Un comunicato molto breve nel quale in sostanza, Pansera asserisce che si i Comune non tollererà l’arrivo di rifiuti da Roma e fuori dalla Provincia di Latina nella discarica di Borgo Montello. Il timore che la discarica di Borgo Montello era venuta anche ad alcuni esponenti del Pd, negli scorsi mesi, in cui aveva rilasciato preoccupate dichiarazioni annunciando che, se dovessero arrivare rifiuti da fuori della Provincia di Latina, sarebbero stati pronti a protestare e perfino a bloccare i cancelli delle aziende di via Monfalcone. Peccato che i camion da fuori Latina arrivino già da un pezzo, come si può vedere nelle foto e come ha dichiarato anche l’inascoltato amministratore delegato della Ecoambiente Pierpaolo Lombardi che ha ammesso: “sì, abbiamo carichi provenienti dagli impianti tmb esterni alla provincia di Latina (da Roma e dall’Abruzzo N.d.a) che arrivano in discarica”. Qualcuno avvisi l’assessore di questa situazione e prepariamoci a vedere il Pd che picchetta i cancelli della discarica di Borgo Montello. Per la serie, meglio tardi che mai.
Pansera, però, ha anche aggiunto una cosa nel suo breve comunicato: “stiamo lavorando in sinergia con tutte le istituzioni e le società che lavorano nel sito, per completare l’opera di bonifica della discarica”. Qui il problema deve essere di orecchio, perché il neo assessore era presente alla riunione di inizio gennaio con presenti tutti gli enti interessati alla discarica (oltre al Comune, che rappresentava lui in prima persona c’erano anche dirigenti dell’area ambiente della Regione e della Provincia, l’Arpa Lazio e la Asl), una delegazione di cittadini di via Monfalcone, e soprattutto c’erano gli ad delle due aziende che gestiscono il sito, la Indeco rappresentata da Giorgio Cadorna e il già citato ad di Ecoambiente, Lombardi, che evidentemente quando non lo ascolta mai nessuno. Sebbene infatti Lombardi abbia difeso l’operato della Ecoambiente (che è deputata a fare opere di bonifica nell’area) definendo formalmente “bonifica” la loro attività, in realtà, come ha detto lui stesso “si tratta di un’opera di contenimento del danno, e della sperimentazione di processi che, a lungo periodo, speriamo siano in grado di diminuire i livelli di danno ambientale”. Insomma, per ora si dovrebbe coprire lo sporco, sempre considerando che l’invaso madre da cui è nata la vita ufficiale della discarica agli inizi degli anni 70, non ha mai subìto nessun processo di contenimento e quindi, per quel che ne sappiamo, il percolato di decenni fa può essere finito anche in Cina. Di quale bonifica parli l’assessore, quindi, è difficilmente difficile comprenderlo.
La risposta dei residenti
Anche il comitato di residenti di via Monfalcone ha fatto diramare una nota in risposta all’assessore Pansera e alle sue dichiarazioni degli scorsi giorni: “Per conto dei residenti in via Monfalcone in adiacenza dell'area della discarica di Borgo Montello – scrive Giorgio Libralato, consulente tecnico del comitato - allo scopo di riprendere il discorso interrotto un anno fa dall'Amministrazione Comunale di Latina per la tutela, difesa e salvaguardia dell'ambiente nell'area della discarica di Borgo Montello, con forte inquinamento dell'area, per avere aggiornamenti sulla posizione del Comune di Latina in merito all'iter procedurale dei vari progetti, ivi compresa la bonifica delle falde e per illustrare le problematiche più volte evidenziate nell'ultimo anno senza alcuna risposta da parte del Comune Stesso, si richiede un incontro con l'Assessore all'Ambiente anche in virtù della scarsa conoscenza in materia di conferimento dei rifiuti all'interno della discarica, qualora fossero vere le dichiarazioni (sbagliate) attribuite in questi giorni dagli organi di informazione all'Assessore medesimo”.
mercoledì 11 febbraio 2015
caso rifiuti e crisi Latina Ambiente, scatta la corsa a pagare: pronte due determine per 300 mila € alla partecipata da parte del comune. Inviata la relazione all'assessore Pansera sui versamenti da 1,3 milioni nell'ultimo anno. Benvenuto al nuovo assessore all'ambiente. Pansera finisce bonifiche mai iniziate e non si accorge dei rifiuti romani
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