Nei documenti dell’assemblea spunta il clamoroso retroscena rispetto al maxi credito
IN SEDE DI ASSESTAMENTO
L’AMMINISTRAZIONE AVREBBE DOVUTO
VOTARE L’ACCORDO TRANSATTIVO
SUI 14 MILIONI DI EURO
DI TONJ ORTOLEVA
Un impegno a nome del
Consiglio comunale che
adesso potrebbe costare
caro, nei rapporti con Latina
Ambiente, al sindaco Giovanni
Di Giorgi. Lo scorso 15 ottobre
2014, nel corso dell’assemblea
dei soci della spa, il primo cittadino
prende la parola e dà ai presenti ampie rassicurazioni in
merito alla questione del tavolo
tecnico sull’extramontante, ossia
sui crediti Tia pari a 14 milioni i
euro vantati da Latina Ambiente.
Nel documento dell’assemblea
si lege, a pagina 6, che «il sindaco
propone di distribuire gli utili
di esercizio solo quando verrà
perfezionata la stipula dell’ac -
cordo transattivo, che recepirà le
risultanze del tavolo tecnico». Il
socio privato chiede quali siano tempi e Giovanni Di Giorgi replica
che «l’accordo transattivo
sarà ratificato nei termini previsti
per l’assestamento di bilancio o
al più entro la fine dell’anno si
potrà giungere alla sottoscrizione
dell’atto che, già predisposto,
che dopo aver ottenuto il parere
del Mef dovrà passare all’appro -
vazione del Consiglio comunale».
Cose, queste, ancora non
avvenute. E dunque siamo ad
oggi con Latina Ambiente che
chiede il pagamento di quelle
somme e il Comune che si trova
nuovamente con le spalle al muro
e di fronte al concreto rischio
di vedere la società che gestisce
il servizio rifiuti finire in liquidazione.
Dunque il quella data il
sindaco Di Giorgi prese l’impe -
gno con la società di arrivare
entro breve al voto del Consiglio
comunale. Voto che, come si
legge nella relazione sul bilancio
2013 della spa (presentata a settembre
2014), avrebbe garantito
di definire la questione
dell’extramontante Tia così da
non avere effetti negativi sul bilancio
2014 e di ottenere il riconoscimento
formale del credito
Tia della società verso il Comune
pari a 14 milioni di euro «che lo
stesso ente - si legge nel documento
- si occuperà di accertare,
riscuotere e riversare nelle casse
sociali». Il concetto sull’impor -
tanza del voto in Consiglio lo
aveva ribadito anche il collegio
sindacale della società, sottolineando
come fosse determinante
per il futuro stesso dell’azienda.
Adesso, dunque, il Comune ha
un bel problema da risolvere.
Intanto l’opposizione continua
a avanzare dubbi sull’ipotesi di
far proseguire Latina Ambiente
sotto forma di municipalizzata.
«Sarebbe una scelta sconcertante
- spiega il consigliere del Pd
Giorgio De Marchis - Dopo diciassette
anni serve una svolta
vera che può essere praticata –
dice il consigliere democratico -
soltanto con il superamento
dell’attuale situazione e con l’af -
fidamento del servizio mediante
procedura ad evidenza pubblica,
pensando a un capitolato d’ap -
palto innovativo che possa garantire
un servizio efficiente, moderno,
a costi contenuti realizzabili
attraverso le economie di scala. È
stata chiesta ieri – dice De Marchis
- la convocazione della commissione
Ambiente con l’audi -
zione dell’assessore Pansera. Alla
seduta seguirà una raccolta di
firme per la richiesta di convocazione
del consiglio comunale nel
quale verrà presentata la risoluzione
per chiedere il superamento
della Latina Ambiente e l’indi -
zione di una gara europea per la
scelta dell’azienda cui affidare il
servizio di raccolta dei rifiuti solidi
urbani nel comune capoluogo». IL QUOTIDIANO - Martedì 10 Febbraio 2015
6 Latina
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