Piantare alberi e migliorare i suoli potrebbero essere la carta vincente contro il cambiamento climatico. Lo sostiene, in un rapporto, un team di ricercatori dell'Università di Oxford, secondo i quali questi due "processi semplici" contano nella lotta al surriscaldamento globale più di tante costose innovazioni tecnologiche.
Le armi migliori per combattere il riscaldamento globale - riporta The Atlantic riferendosi al rapporto - sono la "forestazione", ovvero piantare alberi in luoghi dove non ci sono, e il "biochar", cioè il miglioramento del suolo con il carbone da legna specificamente ottenuto dalla pirolisi della biomassa. Entrambe le tecniche "sono senza effetti controproducenti" , spiegano i ricercatori, in quanto contribuiscono a purificare l'atmosfera ad uncosto relativamente basso e senza seri rischi aggiuntivi.
Questi interventi sono classificati tra le cosiddette NET, tecnologie a emissioni negative, che si differenziano dai tentativi di ridurre la quantità di CO2 nell'atmosfera, inserendovi elementi che ne modificano la composizione chimica.
"Tra oggi e il 2050, gli alberi e il biochar sono le tecnologie più promettenti", scrive il rapporto aggiungendo comunque che "questi interventi non possono essere considerati come un deus ex machina capace da solo di risolvere tutti i problemi". (ANSA)
Le armi migliori per combattere il riscaldamento globale - riporta The Atlantic riferendosi al rapporto - sono la "forestazione", ovvero piantare alberi in luoghi dove non ci sono, e il "biochar", cioè il miglioramento del suolo con il carbone da legna specificamente ottenuto dalla pirolisi della biomassa. Entrambe le tecniche "sono senza effetti controproducenti" , spiegano i ricercatori, in quanto contribuiscono a purificare l'atmosfera ad un
Questi interventi sono classificati tra le cosiddette NET, tecnologie a emissioni negative, che si differenziano dai tentativi di ridurre la quantità di CO2 nell'atmosfera, inserendovi elementi che ne modificano la composizione chimica.
"Tra oggi e il 2050, gli alberi e il biochar sono le tecnologie più promettenti", scrive il rapporto aggiungendo comunque che "questi interventi non possono essere considerati come un deus ex machina capace da solo di risolvere tutti i problemi". (ANSA)
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