Nel deposito di Statte, vicino Taranto, 16.724 contenitori pericolosi. Da oltre dieci anni è sotto sequestro. Galletti: "Serve copertura finanziaria di Regione e Comuni"
Per disinnescare questa bomba ci sono due scenari. Sono quelli presentati qualche settimana fa dal sindaco di Statte, Angelo Miccoli, in un incontro in Prefettura a Taranto: "Il piano A prevede la caratterizzazione in loco di tutti i rifiuti". Per far questo è prevista la creazione di un nuovo capannone attiguo a quello vecchio, in cui trasportare tutti i rifiuti. Quelli speciali potrebbero essere smaltiti, mentre per i rifiuti radioattivi dovrebbero essere individuati siti idonei. Questo piano costerebbe circa 5 milioni di euro. Ma il Comune ha presentato anche il piano B, del
Il capannone ha una storia a dir poco tormentata e risulta abbandonato da 19 anni. La Cemerad di Giovanni Pluchino riceveva, infatti, rifiuti radioattivi da tutta Italia. Dal 1995, quando il capannone fu scoperto da parte della Forestale, ad oggi, non è stata compiuta alcuna bonifica. La Cemerad srl, invece, è fallita nel 2005; operava nella raccolta di rifiuti radioattivi da applicazioni medico-industriali. Da oltre dieci anni il deposito è sotto sequestro
Ora però i timori per questa bomba ecologica sono arrivati anche a Roma. "Il 10 dicembre 2014 - ricorda Galletti- il prefetto di Taranto ha segnalato che il Comune di Statte ha fatto pervenire una relazione con i quadri economici di due ipotesi alternative di intervento, quantificando in 5 milioni e 125.000 euro i costi relativi all'ipotesi di caratterizzazione dei fusti in loco e successivo smaltimento dei rifiuti speciali non radioattivi, e in 9 milioni e 24.600 euro quelli relativi all'allontanamento di tutti i fusti per il successivo avvio allo smaltimento. Quest'ultima ipotesi - fa presente il ministro - risulterebbe attuabile solo mediante ricorso a
"Il capo della Protezione civile ha evidenziato che la soluzione definitiva del problema deve trovare opportuna copertura finanziaria nelle risorse ordinarie della regione Puglia e delle altre amministrazioni locali interessate", aggiunge poi il ministro dell'Ambiente, ricordando che "il ministero è in contatto continuo con la prefettura di Taranto e segue con la massima attenzione tutto l'evolversi della vicenda, avendo come obiettivi prioritari la piena sicurezza ambientale dell'area e la salute dei cittadini".
"In qualità di presidente della
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