venerdì 16 gennaio 2015

Traffico illecito di rifiuti, dalla provincia pontina due indagini per la Dda

LATINA, IL BILANCIO DELLE ATTIVITÀ DEL 2014 SVOLTE DAL CFS. LA RELAZIONE DEL COMANDANTE PROVINCIALE

Traffico illecito di rifiuti, dalla provincia pontina due indagini per la Dda

Un territorio schiacciato tra la Capitale e la Terra dei fuochi, la Forestale pianifica i controlli su tutta la filiera. Urbanistica, l'altro settore "sorvegliato speciale"

Un anno di intense attività, quello appena concluso, per il Corpo Forestale dello Stato a Latina e provincia. Nel 2014 sono stati riscontrati complessivamente 318 reati penali, in diversi ambiti di settore, contro i 301 del 2013, a fronte di un lieve decremento delle persone denunciate, 205 contro 208 dell’anno precedente. E se per gli illeciti amministrativi si è passati da 288 del 2013 a 214 del 2014, gli importi delle sanzioni notificate sono risultate in notevole crescita: da 245.180 euro del 2013 si è passati a 335.809 del 2014.
TROPPO VICINI ALLA TERRA DEI FUOCHI. Ad illustrare oggi il bilancio sulle attività svolte dai forestali (comandi stazione, stazione di Cerasella, Nucleo investigativo e Ufficio biodiversità) è stato il comandante provinciale Giuseppe Persi, primo dirigente, nell’ambito di una conferenza stampa indetta sull’argomento. Particolare attenzione è stata rivolta al settore dei rifiuti per il quale il dottor Persi ha voluto accostare alla rigidità dei numeri (51 reati penali, 62 persone denunciate, 22 sequestri e sanzioni per 208.618 euro) la pianificazione messa in campo sul territorio per i controlli dell’intera filiera. Un campo minato per la provincia pontina schiacciata tra la Capitale e la Terra dei fuochi. Due realtà particolarmente “attenzionate” che spingono la mala a trovare nuovi spazi considerati più tranquilli per gli affariilleciti. Ecco perché “mai abbassare la guardia”. Due le indagini confluite nel traffico dei rifiuti passati di competenza alla Direzione distrettuale antimafia, una realtiva allo stoccaggio di materiale ferroso pronto per essere spedito all'estero e l'altra relativa allo stoccaggio di rifiuti per la produzione di compost.  
CONTROLLI IN 60 AZIENDE. Per quanto riguarda le attività di controllo 2014 dei comandi stazione del Corpo Forestale dello Stato ai distributori e ai centri di raccolta di apparecchiature elettriche ed elettroniche (normativa Raee), che hanno interessato 60 aziende, si sono concluse con ben 27 segnalazioni alla Procura della Repubblica e sanzioni amministrative per importo notificato di 175mila euro. Su diversi punti vendita di rilievo nazionale i controlli dei forestali pontini (sempre in riferimento alla normativa Raee) sono stati effettuati nell’anno di osservazione in collaborazione con il comando provinciale Cfs di Roma. Impegnativa anche l’attività di controllo di filiera svolta sugli impianti di recupero dei rifiuti plastici.
LE DIFFICOLTA’ DI ACCERTAMENTO. Non sottaciute le difficoltà di accertamento in materia di rifiuti anche in presenza di specifiche segnalazioni. Non semplice ad esempio il riscontro di miasmi o dell’utilizzo di compost non a norma. E per quanto riguarda gli interramenti molto si può fare con l’utilizzo di georadar o termocamere ma è chiaro che in presenza di colate di cemento la presenza o meno di fusti nel sottosuolo risulta difficile da verificare e anche quando la si “capta” bisogna stare attenti al cosiddetto “biscotto” ampiamente usato nella Terra dei fuochi. Si tratta di un escamotage utilizzato per indirizzare gli investigatori su false piste. In Campania in alcuni siti si è scoperto che sotto il terreno erano stati nascosti fusti “tranello”, messi lì appositamente per far credere di aver trovato il “veleno” che invece era nascosto più in basso.
RIFIUTI ILLECITI E SEQUESTRI. Nell’ambito della conferenza stampa il comandante Persi ha voluto ricordare due importanti attività svolte nel 2014 che hanno portato al deferimento di altrettante persone per la gestione illecita dei rifiuti. Nel primo caso gli accertamenti, svolti in collaborazione con l’Ufficio Dogane, sono confluiti nel sequestro di un sito di stoccaggio allestito presso un’officina meccanica di Cisterna (leggi qui). L’indagine sul traffico illecito era partita da La Spezia. Nel secondo caso l’attività di indagine svolta con la Polizia Stradale di Latina ha portato nei mesi scorsi al sequestro di un centro di rottamazione sito a Sabaudia nel quale è emersa oltre alla gestione illecita dei rifiuti anche il riciclaggio di mezzi (leggi qui).
L’URBANISTICA. Non meno importanti le indagini svolte in ambito urbanistico. All’attività antiabusivismo svolta dalla forestale in seno ai casi di totale assenza di titoli concessori negli ultimi anni ci si è specializzati – è in questo il comandante Persi ha voluto sottolineare la competenza acquisita in campo dal Nipaf sempre più spesso impegnato nelle indagini delegate dalla Procura – negli accertamenti relativi ai permessi a costruire illegittimi, frutto di forzature dei Piani regolatori generali o dei Piani Integrati. Sono 66 gli illeciti penali “cerchiati” nel 2014 dal personale dei diversi comandi stazione e dal Nipaf (Nucleo investigativo della forestale, diretto dal commissario capo Vittorio Iansiti) che hanno portato al deferimento di 90 persone e al sequestro di 22 immobili. Vale la pena ricordare che il 2014 resterà negli annali della Forestale per due sequestri eclatanti eseguiti dal Nipaf, quello dell’Hotel Grotta di Tiberio a Sperlonga (leggi qui) per lottizzazione abusiva e quello sempre a Sperlonga, con medesima ipotesi di reato, di 24 appartamenti realizzati al posto di una struttura turistico-ricettiva (leggi qui). Gli altri 20 sequestri di immobili abusivi sono stati effettuati dal comando stazione di Terracina nel territorio di competenza. Nell’ambito dell’edilizia fuori norma il comandante Persi nella sua relazione di fine anno ha citato anche la complessa attività di indagine del Nipaf relativa alla maxi costruzione di Borgo Piave all’ingresso di Latina (leggi qui).
GLI INCENDI. I roghi di natura dolosa o colposa riscontrati dalla Forestale nel corso del 2014 sono stati 152, con una recrudescenza degli incendi boschivi a fine stagione estiva, proprio quando si pensava che l’emergenza fosse finita. Il territorio del Sud Pontino il più colpito, con Itri in testa. Quattro le persone denunciate.
GLI ALTRI REATI. In quanto all’inquinamento idrico il 2014 si è chiuso con una particolare inflessione. Da 29 casi di inquinamento nel 2013 si è passati a 4 nel 2014. Diminuiti anche i reati nel settore del patrimonio boschivo e del pascolo.
TUTELA DEGLI ANIMALI. Nelle attività particolari svolte dalla Forestale nel corso dell’anno appena concluso ci sono quelle legate alla tutela degli animali. Persi ha voluto ricordare l’operazione svolta a Priverno, in collaborazione con il Nirda, che ha sottratto a morte certa gli animali di una fattoria il cui titolare è stato denunciato per maltrattamento. Gli animali sequestrati sono stati affidati all’Ufficio territoriale per la biodiversità di Fogliano (dirigente Pamela Colatosti) e successivamente trasferiti presso un’analoga struttura del Corpo Forestale dello Stato in Toscana (leggi qui).  http://www.corrieredilatina.it/news/cronaca/13450/Traffico-illecito-di-rifiuti--dalla.html     

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