Per quanto riguarda le emissioni di ossidi di zolfo, significativo è l'apporto del trasporto marittimo nazionale, che vede una riduzione delle emissioni del 66%, nello stesso periodo, mentre quelle dovute al trasporto marittimo internazionale aumentano del 33% rappresentando, nel 2012, ormai il 36% del totale delle emissioni nazionali di ossidi di zolfo contro il 9% del 2000. Nonostante queste importanti diminuzioni delle emissioni, i livelli di PM10 continuano a essere troppo elevati. In linea generale, il quadro che emerge è di una popolazione in aumento nelle province a scapito delle città: un calo dello 0,8% nei capoluoghi contro un aumento del 6,2% nelle rispettive province. Singolare il caso di Roma dove si assiste a un +2,8% del capoluogo contro un +19,6% dei comuni della provincia. In controtendenza Matera (+3,5) e Reggio Calabria (+0,3%) che continuano a mantenere un ruolo di attrazione rispetto alla provincia (rispettivamente -4,2% e -3,6%). Diminuiscono anche gli spostamenti, compresi quelli di prossimità. La tendenza a preferire il trasporto pubblico non è sostenuta da un'adeguata offerta di mobilità pubblica. Nel 2012 la disponibilità di mezzi si attesta, infatti, tra le 5 e le 10 vetture per 10.000 abitanti in più del 50% del campione delle 73 città. In particolare, cala l'offerta di autobus tra il 2008-2012, soprattutto a Siracusa (-75,4%), Napoli (-54,7%) e Ragusa (-41,1%).
Nonostante una maggiore dichiarata propensione a usare il trasporto pubblico locale il suo utilizzo si riduce: in oltre il 76% delle città tra il 2008 e il 2013 si è verificata una riduzione del numero dei passeggeri trasportati. Infine, anche se migliora il sistema di metropolitane, l'auto privata detiene ancora il primato. L'andamento del parco auto a gasolio delle 73 città in esame segue il trend nazionale che, a fronte della diminuzione generale del parco auto totale risulta, nel 2013, in leggero aumento (+1,3%) rispetto all'anno precedente. Altro indicatore significativo della pressione che il settore produttivo esercita sull'ambiente è il tasso di crescita delle imprese: in Italia nel 2013 nascono 384.483 nuove imprese, circa 600 in più rispetto al 2012, crescita che però non compensa il calo subito negli anni precedenti (-11,8% rispetto al 2007) e il numero delle attività cessate nello stesso periodo, passato da 364.972 del 2012 a 371.802 del 2013. Situazione sempre più drammatica per quanto riguarda laquantità di suolo consumato: tra le città esaminate le più alte percentuali di consumo si trovano a Napoli e Milano, con valori superiori al 60%, e a Torino e Pescara con oltre il 50%. Superano il 40% Bergamo, Brescia, Monza e Padova. Tra i comuni del Sud, Bari e Palermo si attestano intorno al 40%, mentre negli altri si rilevano percentuali inferiori al 30%. Tra i comuni con estensione territoriale molto ampia, invece, i valori assoluti più alti si riscontrano a Roma, con oltre 33.000 ettari ormai persi, e Milano (11.000 ettari). http://www.repubblica.it/ambiente/2015/01/06/news/rapporto_ispra_qualit_dell_ambiente_urbano_2014-104378035/
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