(ANSA) - ROMA, 12 GEN - I danni economici causati da una tonnellata di emissioni di CO2, spesso definiti come ''costo sociale del carbonio'', potrebbero essere sei volte superiori alla stima che gli Stati Uniti usano per guidare le norme energetiche attuali e le possibili azioni future di mitigazione.
È quanto sostengono i ricercatori dell'università di Stanford, secondo cui per ogni tonnellata di CO2 i danni ammontano a 220 dollari.
Un recente studio del governo Usa, basato su tre modelli di impatto economico, valuta in 37 dollari i danni economici per ogni tonnellata aggiuntiva di CO2 emessa nel 2015. Tali danni sono imputabili a diversi fattori, da una minore produzione agricola a una crescita dei problemi di salute della popolazione e dei relativi costi sanitari.
Stando al nuovo rapporto, pubblicato su Nature Climate Change, la cifra è però ben diversa. ''Stimiamo che il costo sociale del carbonio non sia di 37 dollari ma di 220'', spiega la coautrice dello studio, Frances Moore. Questo perché occorre tener conto degli impatti del cambiamento climatico non solo sulla produzione economica, ma anche sul tasso di crescita economica, con un effetto permanente che si accumula nel tempo.
La novità potrebbe spingere le nazioni ad aumentare gli sforzi per tagliare le emissioni. ''Se il costo sociale del carbonio è più alto, un numero maggiore di misure di mitigazione possono superare l'analisi costi-benefici'', spiega la coautrice Delavane Diaz. ''Poiché le emissioni di CO2 sono così dannose per la società, anche mezzi costosi per ridurre le emissioni varrebbero la pena di essere impiegati''. (ANSA).
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È quanto sostengono i ricercatori dell'università di Stanford, secondo cui per ogni tonnellata di CO2 i danni ammontano a 220 dollari.
Un recente studio del governo Usa, basato su tre modelli di impatto economico, valuta in 37 dollari i danni economici per ogni tonnellata aggiuntiva di CO2 emessa nel 2015. Tali danni sono imputabili a diversi fattori, da una minore produzione agricola a una crescita dei problemi di salute della popolazione e dei relativi costi sanitari.
Stando al nuovo rapporto, pubblicato su Nature Climate Change, la cifra è però ben diversa. ''Stimiamo che il costo sociale del carbonio non sia di 37 dollari ma di 220'', spiega la coautrice dello studio, Frances Moore. Questo perché occorre tener conto degli impatti del cambiamento climatico non solo sulla produzione economica, ma anche sul tasso di crescita economica, con un effetto permanente che si accumula nel tempo.
La novità potrebbe spingere le nazioni ad aumentare gli sforzi per tagliare le emissioni. ''Se il costo sociale del carbonio è più alto, un numero maggiore di misure di mitigazione possono superare l'analisi costi-benefici'', spiega la coautrice Delavane Diaz. ''Poiché le emissioni di CO2 sono così dannose per la società, anche mezzi costosi per ridurre le emissioni varrebbero la pena di essere impiegati''. (ANSA).
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