martedì 13 gennaio 2015

Cirilli si oppone anche se un anno fa salvò Latina Ambiente proprio con la previsione del Tmb Un impianto, mille amnesie. Vien da chiedersi se il Pd c’è o ci fa

Cirilli si oppone anche se un anno fa salvò Latina Ambiente proprio con la previsione del Tmb
Un impianto, mille amnesie
Il Pd chiede di rivederne l’ubicazione, ma nel 2009 votò a favore in Regione 

DI TONJ ORTOLEVA
C’è il peggio dell’i poc ris ia
della politica dietro l’im -
pianto di trattamento dei rifiuti
che, secondo quanto previsto,
dovrebbe sorgere a Borgo Montello,
nell’area di proprietà di Ecoambiente.
Centrodestra e centrosinistra,
spesso per ragioni di consenso, hanno
pubblicamente mostrato il proprio
dissenso nei confronti di questa
opera, salvo poi sostenerla nei luoghi
deputati a decidere. L’impianto
di trattamento dei rifiuti non deve
essere autorizzato, perché è già pre-
visto dal piano regionale dei rifiuti.
La Regione Lazio, attraverso i propri
uffici, deve rinnovare l’Aia (autorizzazione
di impatto ambientale).
Una volta fatto questo, l’impianto
potrà essere realizzato. Curiosa, in
questo senso, la lettera con cui il
Partito democratico provinciale ha
chiesto a Nicola Zingaretti un incontro
proprio per discutere di rifiuti e
per chiedere, lo ha fatto capire bene
il segretario provinciale Salvatore
La Penna, di rivedere le scelte rispetto
all’impiantistica. Vien da chiedersi
se il Pd c’è o ci fa. Il piano
regionale dei rifiuti è in gran parte
quello votato dal consiglio regionale
quando presidente era Piero Marrazzo
e consiglieri pontini alla Pisana
Claudio Moscardelli e Domenico Di
Resta. Non risulta che allora i due
fossero contrari a quegli impianti e
nemmeno il centrosinistra lo era. Il
piano è passato indenne alle altre
legislature, arrivando ad oggi. L’im -
pianto di Tmb a Montello era previsto
e dal 2009 al 2015 sono passati
la bellezza di sei anni senza alcun
cambio o richiesta in tal senso. Come
minimo, oggi, siamo fuori tempo
massimo. Inoltre va ricordato agli
smemorati che il piano regionale fu
scritto sì prevedendo gli Ato provinciali,
ma basando tutte le cifre sul
fabbisogno regionale. Questo per
evitare che ogni provincia si dotasse
di impianti di incenerimento dei rifiuti,
esattamente come voleva fare a
Latina l’ex presidente Armando Cusani,
al fine di chiudere autonomamente
il ciclo sul territorio. Pensare
che oggi Nicola Zingaretti possa
rimettere mano al piano rifiuti e
spostare l’impianto in zona industriale
come chiede il Pd pontino,
appare francamente assurdo. Perché
questo non fu chiesto nel 2009, ad
esempio?
Ma nel centrodestra le cose non
sono certo migliori. Lo stesso ex
vicesindaco Fabrizio Cirilli che da
qualche settimana continua a dirsi
contrario all’impianto, ha fatto parte
dell’amministrazione che poco
meno di un anno fa votò a favore
del salvataggio di Latina Ambiente,
gravata di un debito pesantissimo,
con un piano di sviluppo legato
a doppio filo proprio all’impianto
di Tmb di Ecoambiente, società di
cui detiene le quote. L’amministra -
zione Di Giorgi sul tema mantiene
un profilo molto basso, ben sapendo
appunto che proprio attorno al
destino di Montello si gioca buona
parte del futuro del servizio rifiuti
nel capoluogo. Nella riunione di
alcuni giorni fa nell’ufficio del sindaco
coi vertici di Latina Ambiente
ed Ecoambiente e con il neo assessore
Alberto Pansera, s’è proprio
discusso di come, in futuro, promuovere
la bontà dell’impianto di
trattamento, cercando di far capire
ai cittadini quali siano i lati positivi,
soprattutto dal punto di vista economico.
La prima stima di risparmi
viene fatta girare attorno ai 2 milioni
di euro l’anno.
Ad ogni modo la politica rispetto
al rinnovo dell’autorizzazione di
impatto ambientale ha ruolo pressoché
pari a zero. Si tratta infatti di
una decisione completamente tecnica,
basata in parte sull’avvio della
bonifica della discarica da parte
di Ecoambiente.
IL QUOTIDIANO - Lunedì 12 Gennaio 2015
Latina 5


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