La decisione riguarda la Campania, regione nella quale l'Italia "non ha adottato tutte le misure necessarie allo smaltimento " La Corte di giustizia europea conferma le decisioni con cui la Commissione ha rifiutato di pagare all'Italia i contributi finanziari per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti in Campania. "L'Italia - si legge in una nota della Corte di giustizia dell'Unione europea - non ha adottato tutte le misure necessarie allo smaltimento dei rifiuti in detta regione".
Nella sentenza pronunciata oggi, la Corte dichiara che "giustamente il Tribunale ha paragonato l'oggetto del procedimento d'infrazione avviato dalla Commissione con quello della misura Fesr e che ha dunque avuto ragione nel confermare che la Commissione aveva dimostrato un nesso sufficientemente diretto fra la procedura d'infrazione e l'oggetto delle domande di pagamento Fesr dichiarate inammissibili. Infatti, da un lato, il procedimento d'infrazione riguardava l'intero sistema di gestione e smaltimento dei rifiuti in Campania, inclusi il recupero o la raccolta e l'inefficacia della raccolta differenziata. Dall'altro lato, gli interventi che sarebbero dovuti rientrare nella misura in parola
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