domenica 9 novembre 2014

Più polline con cambiamenti climatici, boom allergie Studio, in 100 anni +200% per aumento ozono e CO2

(ANSA) - ROMA, 7 NOV - Uno studio dell'Università del Massachusetts mette in guardia sull'aumento della produzione di polline a causa dei cambiamenti climatici. Secondo gli scienziati, nei prossimi 100 anni, l'aumento di ozono e anidride carbonica potrebbero far schizzare i livelli di polline, con gravi ricadute sulla salute pubblica. L'interpretazione complessiva dei risultati dello studio pubblicato su Plos One è allarmante: nel prossimo secolo la concentrazione di polline nell'aria potrebbe aumentare del 200%. E a pagarne le spese saranno gli allergici, pari - come ricorda lo studio - al 20% della popolazione mondiale, a rischio di veder peggiorare l'importanza e la gravità di sintomi allergici e asma.

Lo studio, pubblicato su Plos One, è stato realizzato facendo crescere piante di fleo, tra i maggiori responsabili dell'allergia da polline, in un ambiente con elevati livelli di ozono e anidride carbonica, simulando i livelli presenti e quelli attesi in futuro.

In particolare, i ricercatori hanno verificato che elevati livelli di anidride carbonica (che stimola la crescita e la riproduzione delle piante) aumentano la produzione di polline di ogni fiore del 53%, qualunque sia il livello di ozono (che al contrario dell'anidride carbonica contrasta la crescita delle piante). Elevati livelli di ozono, invece, riducono la percentuale di allergene, ma la forte stimolazione di polline prodotta dall'anidride carbonica aumenta l'esposizione complessiva all'allergene. (ANSA).
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