lunedì 10 novembre 2014

nella crisi della provincia di Latina ripartiamo dal bello e dalla tutela e sviluppo del territorio

La situazione economica, sociale, politica nazionale e in particolare locale è la naturale conseguenza di una classe politica che si è appiattita sul personalismo, il protagonismo berlusconiano che ha contagiato nel peggio quello che oggi è il pd, ma anche Sel e tutti i partiti padronali come l'Idv prima e oggi i vari partiti in parlamento.
Il salvatore della patria non esiste.
Il sonno (o la complicità) di sindacati e associazioni verso il malaffare ha completato l'opera.
E' mancata un'opposizione vera di informazione, politica, economica, sociale, culturale quella resistenza che alcuni comitati locali stanno cercando di organizzare, puntando al bello e al meglio.
Questa e solo questa può essere la via di uscita e rinascita verso una società protagonista, democratica, libera che può creare un'economia vera che si autoalimenta.
Un'economia che si contrappone a quella drogata dei soliti noti, degli incentivi e delle agevolazioni contrarie alle logiche di mercato che sta togliendo presente e futuro ai giovani ma che sta distruggendo le famiglie.
Ripartendo dal territorio, dalla qualità, dalla bellezza, dalla solidarietà, dalla cultura, dalla conoscenza, dai meriti si può e si deve ricostruire una società sana, forte che merita la nostra provincia, nonostante i cialtroni che l'hanno depredata.

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