sabato 8 novembre 2014

L’inchiesta sullo scandalo della bonifica a Montello Indeco, parola al Riesame e Grossi va in Cassazione

NEI GIORNI SCORSI
IN TRE ERANO
TORNATI
IN LIBERTA’
Nuovo round davanti
ai giudici
del Tribunale del
Riesame di Roma per lo
scandalo della bonifica
della discarica di Borgo
Montello. Dopo che i
magistrati romani nei
giorni scorsi hanno
scarcerato tre indagati,
si tratta di Ernesto
D’Aprano, residente a
Latina, presidente del
Cda della Indeco e poi
Enzo Cimini, consigliere
del consiglio di amministrazione
della
Green Holding spa e
Stefano Lazzari, originario
di Salò in provincia
di Brescia e residente
a Moniga sul Garda
(Brescia) 51 anni consigliere
del Cda della Indeco,
detenuti agli arresti
domiciliari e che ora
sono in libertà, altri due
indagati hanno presentato
il ricorso che è stato
discusso ieri. Nelle prossime
ore i magistrati romani
scioglieranno la
riserva dopo che si sono
pronunciati per i primi
tre. In quel caso la difesa
ha sostenuto l’insus -
sistenza dell’ipotesi di
reato contestata nell’or -
dinanza di custodia
cautelare emessa dal
gip Giuseppe Cario relativa
all’ipotesi di reato
di peculato per distrazione.
Intanto Andrea Grossi, 32
anni, consigliere d’ammi -
nistrazione della Green
Holding e figlio di Giuseppe,
fondatore di quello che
negli anni è diventato l’im -
pero dei rifiuti, anche lui
indagato, ha presentato ricorso
in Cassazione. L’in -
chiesta sulla discarica di
Borgo Montello era stata
condotta dal pm Luigia
Spinelli e dagli agenti della
Squadra Mobile di Latina.
Secondo quanto contestato
gli indagati avevano distratto
34 amilioni di euro.
IL QUOTIDIANO - Venerdì 7 Novembre 2014

10 Latina

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