NEI
GIORNI SCORSI
IN
TRE ERANO
TORNATI
IN
LIBERTA’
Nuovo
round davanti
ai
giudici
del
Tribunale del
Riesame
di Roma per lo
scandalo
della bonifica
della
discarica di Borgo
Montello.
Dopo che i
magistrati
romani nei
giorni
scorsi hanno
scarcerato
tre indagati,
si
tratta di Ernesto
D’Aprano,
residente a
Latina,
presidente del
Cda
della Indeco e poi
Enzo
Cimini, consigliere
del
consiglio di amministrazione
della
Green
Holding spa e
Stefano
Lazzari, originario
di
Salò in provincia
di
Brescia e residente
a
Moniga sul Garda
(Brescia)
51 anni consigliere
del
Cda della Indeco,
detenuti
agli arresti
domiciliari
e che ora
sono
in libertà, altri due
indagati
hanno presentato
il
ricorso che è stato
discusso
ieri. Nelle prossime
ore
i magistrati romani
scioglieranno
la
riserva
dopo che si sono
pronunciati
per i primi
tre.
In quel caso la difesa
ha
sostenuto l’insus -
sistenza
dell’ipotesi di
reato
contestata nell’or -
dinanza
di custodia
cautelare
emessa dal
gip
Giuseppe Cario relativa
all’ipotesi
di reato
di
peculato per distrazione.
Intanto
Andrea Grossi, 32
anni,
consigliere d’ammi -
nistrazione
della Green
Holding
e figlio di Giuseppe,
fondatore
di quello che
negli
anni è diventato l’im -
pero
dei rifiuti, anche lui
indagato,
ha presentato ricorso
in
Cassazione. L’in -
chiesta
sulla discarica di
Borgo
Montello era stata
condotta
dal pm Luigia
Spinelli
e dagli agenti della
Squadra
Mobile di Latina.
Secondo
quanto contestato
gli
indagati avevano distratto
34
amilioni di euro.
IL
QUOTIDIANO - Venerdì 7 Novembre 2014
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Latina
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