Hanno alleati a cui avremmo affidato la nostra sicurezza: politica,istituzioni locali, partiti. Che invece si rimpallano ogni volta responsabilità e dichiarazioni a favore di telecamere. Cambiano i nomi dei morti, gli scenari dei paesi bombardati. Non il canovaccio della storia. Case costruite dove non si sarebbe dovuto. Mancata prevenzione e cura del territorio. Disorganizzazione nel gestire l’emergenza. Polemiche, dolore, altri morti.
Io non voglio entrare qui nel merito di questioni per cui ci battiamo da un decennio: opere utili, opere meno utili. Se fossimo un Paese normale si potrebbero fare un sacco di cose, ma non lo siamo. Non è così. L’Italia è un Paese malato, un Paese in guerra. Invece di procedere con lo Sblocca Italia e tutte le altre sicuramente (?) utilissime opere pubbliche dovremmo davvero fermarci. Porre un freno, uno stop.
Avere il coraggio di sospendere tutte le grandi opere previste nei prossimi anni e concentrarsi “solo” ed esclusivamente sul dissesto idrogeologico. Lo faccia Renzi, che ha così smania di cambiare questo Paese in meglio. Lo facciano i governatori di regione e i sindaci sparsi nel territorio.
Siano il nostro esercito della salvezza. Agiscano subito, perché è già troppo tardi. Perché stiamo perdendo. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/11/dissesto-idrogeologico-armiamoci-guerra-climatica-iniziata/1205537/
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