Consiglieri locali e parlamentari grillini hanno presentato l'atto di denuncia all'Agenzia regionale per l'ambiente: "In mezzo alla vegetazione chiazze di colore azzurro e marrone"
di Gianni Belloni | 16 ottobre 2014 Una discarica abusiva con rifiuti tossico-nocivi in riva al fiume Brenta. E’ quanto denunciato con un esposto da alcuni consiglieri del Movimento 5 stelle a Cartigliano, in provincia di Vicenza, con il sostegno di un gruppo di parlamentari (Girotto, Cappelletti, Benedetti, Da Villa, Cozzolino, Brugnerotto). L’atto è stato presentato all’Agenzia regionale per l’ambiente per chiedere spiegazioni su due aree che, dicono, sarebbero “fortemente inquinate”: “Una prima area appare come una vera e propria discarica abusiva di rifiuti tossico-nocivi di origine industriale, riferibili all’industria della concia. La seconda area, limitrofa alla discarica abusiva, presenta invece evidentitracce di sedimi e residui di fanghi, contenenti metalli pericolosi”.
A raccontarlo è il consigliere comunale Loris Mazzetti: “Ci hanno segnalato lo strano fenomeno alcuni abitanti: in mezzo alla vegetazione si formavano delle chiazze di colore azzurro e marrone. Abbiamo fatto fare delle analisi che hanno evidenziato la presenza di una serie di metalli pesanti”. I 5 stelle vicentini hanno poi chiesto all’Arpav di fare delle analisi più approfondite. Ora si è in attesa dei risultati ma tutti gli indizi puntano verso una conceria attiva in zona fino alla fine degli anni ’90. “La discarica di Cartigliano è a 2-300 metri dal Brenta ed in una zona delicatissima di ricarica delle falde acquifere”, racconta Zanetti, mentre il senatore M5S Enrico Cappelletti aggiunge: “La Terra dei Fuochi noi ce l’abbiamo in casa, non serve andare in Campania”.
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