mercoledì 15 ottobre 2014

LATINA Rifiuti, l'Unione Europea bacchetta l'Italia: inadempiente per sette discariche nel Lazio, compreso Montello

Pesante documento della Corte di giustizia che fa riferimento al mancato trattamento dei rifiuti avviato solo di recente dopo trenta anni di attività dei siti

Batosta sulla vicenda dei rifiuti da parte dell'Unione Europea. Anche le discariche di Borgo Montello finiscono nel mirino della Corte di giudizia dell'Ue che ha riconosciuto che l'Italia ha violato le norme in materia di rifiuti relativamente al conferimento di ben sette siti nel Lazio, cinque a Roma e i due di via Monfalcone nel capoluogo pontino.
CONTESTAZIONE. La commissione Ue ha contestato all'Italia di avere consentito per anni lo stoccaggio di rifiuti in queste discariche "senza una adeguata selezione e una qualche forma di stabilizzazione delle diverse frazioni dei rifiuti" ignorando, di fatto, le direttive Ue che parlavano precisamente di "prevenire o ridurre i potenziali effetti negativi sull'ambiente nonché sulla salute umana".
SENTENZA. Questa sentenza fa riferimento alla situazione fotografata al primo agosto del 2012 e prende come spunto il caso di Malagrotta, dove il trattamento biologico-meccanino è iniziato solo nell'aprile del 2013 e si è concluso dopo cinque mesi quando la discarica è stata chiusa dopo trenta anni. Secondo la commissione Ue "l'affermazione dell'Italia secondo cui l'utilizzo di altri impianti renderebbe l'intero bacino regionale del Lazio autonomo in materia di trattamento dei rifiuti è contraddetta, da un lato, dalla dichiarazione dell'Italia secondo cui sarebbero stati formalizzati accordi nel 2013 per portare fuori dal Lazio" oltre che da articoli di stampa relativi proprio all'argomento. Nel Lazio, secondo l'Ue dunque nel Lazio "è mancata una rete integrata ed adeguata di impianti di gestione dei rifiuti, tenendo conto delle migliori tecniche disponibili".

http://www.corrieredilatina.it/news/ambiente/10995/Rifiuti--l-Unione-Europea-bacchetta.html

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