Discarica
di Borgo Montello inquinamento continuo
Mancano
due settimane alla prossima udienza nel processo di inquinamento
delle falde fuori e dentro la discarica di Borgo Montello. I dati
dell’ArpaLazio dal 2005 al marzo 2012 sono chiari ed eloquenti.
Sicuramente grande interesse per la nuova perizia del CTU Dottor
Tomaso Munari di Genova vice presidente dell’ordine nazionale dei
chimici dopo le bacchettate non solo a chi ha avvelenato Borgo
Montello ma anche a chi avrebbe dovuto controllare ed analizzare
meglio uno stato di evidente pericolo. Proprio la situazione
compromessa e grave del territorio ha portato il comune di Latina ad
approvare la delibera di giunta n. 941/2012 e n. 169 di consiglio del
28/12/2012 per tutelare le aree contermini alla discarica. In una
mozione, approvata all’unanimità dal consiglio, allegata alla
delibera 169/2012 si legge: considerato che le azioni di
indennizzo per le aree agricole ubicate in aree adiacenti alla
discarica tutto ciò premesso i sottoscritti
consiglieri comunali si impegnano ad attivare le necessarie procedure
per prevedere anche in favore dei residenti della zona in oggetto una
revisione degli strumenti urbanistici vigenti che dia nuove
opportunità di sviluppo al comprensorio anche con meccanismi
compensativi in aree delocalizzate”. Poi l’amministrazione
comunale dimenticava impegni, mozioni e promesse dopo numerose
richieste il 15 giugno 2013 sindaco e vicesindaco di Latina
ricevevano una delegazione di cittadini di Borgo Montello, questo uno
stralcio del comunicato ufficiale: Con apposita determina
dirigenziale, l’amministrazione comunale ha avviato la fase
conclusiva della procedura di variante urbanistica per la
perimetrazione e salvaguardia del territorio intorno alla discarica
di rifiuti di Borgo Montello, già avviata dalla Giunta comunale e
dallo stesso Consiglio comunale dello scorso 28 dicembre con apposite
delibere.
Sarà ora il personale interno dell’Area Ambiente e Territorio del Comune ad attuare la fase conclusiva di questo complesso iter. La delibera, approvata a suo tempo dalla giunta e poi confermata dal Consiglio comunale, si basa su due aspetti essenziali:
- perimetrazione dell’area della discarica, così da impedirne nuovi ampliamenti spesso indiscriminati;
- previsione di una fascia di rispetto attorno alla discarica, soprattutto a tutela dei residenti.
In sostanza, l’iniziativa adottata dall’amministrazione prevede la perimetrazione delle aree già adibite a discarica e la realizzazione di ristori per le popolazioni che vivono a ridosso della discarica, nonché la possibilità di usufruire, da parte di queste, di forme di compensazione per le proprietà che hanno subito una forte svalutazione.
Sarà ora il personale interno dell’Area Ambiente e Territorio del Comune ad attuare la fase conclusiva di questo complesso iter. La delibera, approvata a suo tempo dalla giunta e poi confermata dal Consiglio comunale, si basa su due aspetti essenziali:
- perimetrazione dell’area della discarica, così da impedirne nuovi ampliamenti spesso indiscriminati;
- previsione di una fascia di rispetto attorno alla discarica, soprattutto a tutela dei residenti.
In sostanza, l’iniziativa adottata dall’amministrazione prevede la perimetrazione delle aree già adibite a discarica e la realizzazione di ristori per le popolazioni che vivono a ridosso della discarica, nonché la possibilità di usufruire, da parte di queste, di forme di compensazione per le proprietà che hanno subito una forte svalutazione.
Dal
15 giugno 2013 seguono solo atti in favore degli impianti che, stando
alle dichiarazioni di Di Giorgi: La norma prevede, inoltre,
l’obbligo di realizzare una fascia di rispetto di almeno cento
metri di larghezza di alberi a medio e alto fusto per qualunque
progetto legato al conferimento e lavorazione di rifiuti. Questo
consentirà anche di porre un freno ad eventuali provvedimenti in
deroga per l’ampliamento della discarica, mentre la delibera
consente di adottare strumenti di compensazione per i residenti nelle
aree confinanti della discarica, che hanno visto, tra l’altro,
crollare il valore dei immobili.
La
delibera 81/2013 è stata impugnata al Tar dai cittadini di Borgo
Montello che saranno informati dalle indagini che portano agli
arresti nel gennaio 2014 che la delibera serviva a facilitare quello
che l’inchiesta definisce uno specchietto per allodole. Dal gennaio
2014 numerose le richieste di incontri al sindaco ma Di Giorgi non ha
tempo per i cittadini di Borgo Montello. Intanto oltre a difendersi
nel processo per inquinamento delle falde, i cittadini hanno
sollecitato la delibera di variante per il ristoro, promessa e
deliberata ma dimenticata dall’amministrazione comunale. Forse per
sollecitarla i cittadini devono chiedere conto alla Corte dei Conti
di come il comune di Latina spende il gettito milionario del ristoro
ambientale che invece dovrebbe essere speso a favore del territorio
inquinato e penalizzato?
Giorgio Libralato
Borgo Montello: avviata la perimetrazione (fonte comune di Latina)
15
Giugno 2013
Sarà ora il personale interno dell’Area Ambiente e Territorio del Comune ad attuare la fase conclusiva di questo complesso iter. La delibera, approvata a suo tempo dalla giunta e poi confermata dal Consiglio comunale, si basa su due aspetti essenziali:
- perimetrazione dell’area della discarica, così da impedirne nuovi ampliamenti spesso indiscriminati;
- previsione di una fascia di rispetto attorno alla discarica, soprattutto a tutela dei residenti.
In sostanza, l’iniziativa adottata dall’amministrazione prevede la perimetrazione delle aree già adibite a discarica e la realizzazione di ristori per le popolazioni che vivono a ridosso della discarica, nonché la possibilità di usufruire, da parte di queste, di forme di compensazione per le proprietà che hanno subito una forte svalutazione. La norma prevede, inoltre, l’obbligo di realizzare una fascia di rispetto di almeno cento metri di larghezza di alberi a medio e alto fusto per qualunque progetto legato al conferimento e lavorazione di rifiuti. Questo consentirà anche di porre un freno ad eventuali provvedimenti in deroga per l’ampliamento della discarica, mentre la delibera consente di adottare strumenti di compensazione per i residenti nelle aree confinanti della discarica, che hanno visto, tra l’altro, crollare il valore dei immobili
“Con
questa determina dirigenziale si concretizza l’iter da noi avviato
per un pianificazione urbanistica del territorio intorno alla
discarica di rifiuti di Borgo Montello, che negli ultimi trenta anni
aveva invece visto solo provvedimenti emergenziali portando alla
crescita a dismisura del sito – afferma l’assessore all’ambiente
Fabrizio Cirilli - a suon di decreti firmati dalla Regione Lazio e
sempre subiti passivamente dal Comune di Latina. Si tratta di uno
strumento urbanistico che cerca di ridare dignità ad un territorio
sino ad oggi trascurato e dare voce e strumenti alle famiglie
residenti a ridosso della discarica, fortemente
penalizzate".
“Stiamo per arrivare alla fase finale e concreta di un processo che, dopo decenni di immobilismo, vuole mettere fine all’ampliamento indiscriminato della discarica, prevedendo per la prima volta una pianificazione urbanistica specifica e stabilendo una fascia di rispetto attorno al sito – afferma il Sindaco Giovanni Di Giorgi – Inoltre, si apre la strada a giuste compensazioni per i residenti: il territorio attorno alla discarica deve tornare ad avere la sua dignità e vivibilità e noi ci muoveremo in tal senso con tutte le azioni possibili”.
“Stiamo per arrivare alla fase finale e concreta di un processo che, dopo decenni di immobilismo, vuole mettere fine all’ampliamento indiscriminato della discarica, prevedendo per la prima volta una pianificazione urbanistica specifica e stabilendo una fascia di rispetto attorno al sito – afferma il Sindaco Giovanni Di Giorgi – Inoltre, si apre la strada a giuste compensazioni per i residenti: il territorio attorno alla discarica deve tornare ad avere la sua dignità e vivibilità e noi ci muoveremo in tal senso con tutte le azioni possibili”.
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