Anche
se con 30 anni di ritardo pare che finalmente pure Latina possa
diventare un paese civile, moderno, evoluto con la raccolta
differenziata spinta, porta a porta che punti a superare il limite di
legge del 65%. Se così sarà onore alla giunta Di Giorgi e
sopratutto al vicensindaco e assessore all'ambiente Fabrizio Cirilli.
Il motivo sembra non sia certa la tutela ambientale, la salute
pubblica, la difesa del territorio e delle falde, delle emissioni e
dei disagi ma quello economico. Meglio
di niente e meglio tardi che mai.
D'altronde le emissioni moleste si verificano quasi giornalmente
nell'indifferenza dichiarata dal Dottor Miliano della Procura di
Latina “a Borgo Montello entra di tutto e nessuno controlla” e
delle istituzioni che secondo il vice sindaco Fabrizio Cirilli “sono
stati assenti per 10 anni da Borgo Montello”. Con l'ArpaLazio che
attesta l'inquinamento diffuso delle falde dentro e fuori la
discarica dal 2005 nell'assenza della Asl che non spiega e non
interviene sui rischi per la salute umana. Risultati
eccellenti al di sopra dell'80 si ottengono in Campania, Toscana, nel
Veneto anche in grandi città, guardando anche a metropoli come San
Francisco. E' quindi possibile e anche in breve tempo ottenere
risultati importanti nella profonda e bistrattata (dalla classe
dirigente) Latina e provincia. Dalla
raccolta differenziata se arriverà all'80% come l'assessore Cirilli
desidera ci sarà sicuramente un notevole ridimensionamento sia della
capacità invasi delle discariche, sia degli stessi impianti di Tmb
che oltre a costare troppo ai cittadini non risolvono affatto il
problema rifiuti. Visto che poi dal Tmb andranno da una parte
all'inceneritore e dall'altra in discarica. Che il comune di Latina
(giunta Di Giorgi) fosse contrario all'ampliamento della discarica e
alla realizzazione dell'impianto di Tmb di Ecoambiente con i volumi e
dimensioni approvati in precedenza lo confermava lo stesso sindaco Di
Giorgi il 15 giugno 2013: “La
delibera, approvata a suo tempo dalla giunta e poi confermata dal
Consiglio comunale (n.
169 del 29/12/2012 ndr),
si basa su due aspetti essenziali: - perimetrazione dell’area della
discarica, così da impedirne nuovi ampliamenti spesso
indiscriminati; - previsione di una fascia di rispetto attorno alla
discarica, soprattutto a tutela dei residenti. In sostanza,
l’iniziativa adottata dall’amministrazione prevede la
perimetrazione delle aree già adibite a discarica e la realizzazione
di ristori per le popolazioni che vivono a ridosso della discarica,
nonché la possibilità di usufruire, da parte di queste, di forme di
compensazione per le proprietà che hanno subito una forte
svalutazione. La norma prevede, inoltre, l’obbligo di realizzare
una fascia di rispetto di almeno cento metri di larghezza di alberi a
medio e alto fusto per qualunque progetto legato al conferimento e
lavorazione di rifiuti. Questo consentirà anche di porre un freno ad
eventuali provvedimenti in deroga per l’ampliamento della
discarica, mentre la delibera consente di adottare strumenti di
compensazione per i residenti nelle aree confinanti della discarica,
che hanno visto, tra l’altro, crollare il valore dei (degli n.d.r.)
im
mobili”. Ecco
cosa dichiaravano e cosa riportava in proposito il quotidiano Latina
Editoriale Oggi il 15 marzo 2013, nel titolo “fascia da rispettare”
attribuendo le dichiarazioni l'assessore Raimondo Tiero e il
consigliere comunale Gianni Chiarato “Approvazione
entro 15 giorni Fascia da rispettare Indennizzi dal Comune per chi
vive nei pressi della discarica Gli uffici preposti dovranno
elaborare gli elementi per applicare le agevolazioni Perequazioni e
tutela per le aree agricole che si trovano nella zona UN premio
in cubatura,
un indennizzo, un riconoscimento che possa alleviare il peso della
servitù per chi vive vicino alla discarica
«SI
tratta di una mia mozione che avevo presentato in Consiglio comunale
e che dovrà servire per dare risposte ai residenti di quelle zone».
E’ il commento del consigliere e presidente della commissione
bilancio, Gianni Chiarato, che ieri in commissione urbanistica ha
commentato quelli che sono gli obiettivi della prossima delibera. «Si
tratterà di riconoscere un premio in cubatura - ha commentato Gianni
Chiarato - di applicare una sorta di indennizzo per chi vive a
ridosso della discarica di Borgo Montello. Si tratta di una variante
che dovrà essere ben studiata e per la quale dovremo ragionare nei
prossimi giorni per arrivare all’approvazione degli elementi che la
comporranno. Appena sarà pronta - ha concluso il consigliere di
Città Nuove Gianni Chiarato - andrà subito in Consiglio comunale
per l’approvazione defin i t iva »
.http://www.latina-oggi.it/read.php?hash=366d3af77bf393339e58d51e2071a569
“ E'
per questo motivo che i residenti attendono da anni oltre agli
indennizzi dovuti e promessi, l'esito del processo per le falde
inquinate nel quale si sono costituiti parte civile, notizie sulla
bonifica delle falde dentro la discarica (che doveva iniziare il 10
marzo) e della bonifica delle falde esterne (anch'esse inquinate con
posizione stralciata da quelle interne), la partenza della raccolta
differenziata spinta porta a porta, l'annullamento della delibera del
21 dicembre 2013 per favorire l'impianto di Tmb definito (nelle
intercettazioni) dalla società proponente “lo specchietto per le
allodole” e la vera bonifica di tutta l'area. Il tutto mentre anche
nei giorni scorsi e oggi (discarica chiusa ai camion) con le solite
emissioni moleste giornaliere di cui non si ha notizia su come
prevenirle. Insomma siamo, con la differenziata spienta, sulla strada
buona, ma di strada da fare ce n'è sempre tanta. Dall'attuazione
della differenziata (e dall'abbandono dei progetti solo a favore di
aziende) si capirà chi è a favore della salute pubblica e di chi no
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