domenica 16 marzo 2014

Latina caos rifiuti alle spalle? partirà la differenziata partirà, sarà come ...

Anche se con 30 anni di ritardo pare che finalmente pure Latina possa diventare un paese civile, moderno, evoluto con la raccolta differenziata spinta, porta a porta che punti a superare il limite di legge del 65%. Se così sarà onore alla giunta Di Giorgi e sopratutto al vicensindaco e assessore all'ambiente Fabrizio Cirilli. Il motivo sembra non sia certa la tutela ambientale, la salute pubblica, la difesa del territorio e delle falde, delle emissioni e dei disagi ma quello economico. Meglio di niente e meglio tardi che mai. D'altronde le emissioni moleste si verificano quasi giornalmente nell'indifferenza dichiarata dal Dottor Miliano della Procura di Latina “a Borgo Montello entra di tutto e nessuno controlla” e delle istituzioni che secondo il vice sindaco Fabrizio Cirilli “sono stati assenti per 10 anni da Borgo Montello”. Con l'ArpaLazio che attesta l'inquinamento diffuso delle falde dentro e fuori la discarica dal 2005 nell'assenza della Asl che non spiega e non interviene sui rischi per la salute umana. Risultati eccellenti al di sopra dell'80 si ottengono in Campania, Toscana, nel Veneto anche in grandi città, guardando anche a metropoli come San Francisco. E' quindi possibile e anche in breve tempo ottenere risultati importanti nella profonda e bistrattata (dalla classe dirigente) Latina e provincia. Dalla raccolta differenziata se arriverà all'80% come l'assessore Cirilli desidera ci sarà sicuramente un notevole ridimensionamento sia della capacità invasi delle discariche, sia degli stessi impianti di Tmb che oltre a costare troppo ai cittadini non risolvono affatto il problema rifiuti. Visto che poi dal Tmb andranno da una parte all'inceneritore e dall'altra in discarica. Che il comune di Latina (giunta Di Giorgi) fosse contrario all'ampliamento della discarica e alla realizzazione dell'impianto di Tmb di Ecoambiente con i volumi e dimensioni approvati in precedenza lo confermava lo stesso sindaco Di Giorgi il 15 giugno 2013: “La delibera, approvata a suo tempo dalla giunta e poi confermata dal Consiglio comunale (n. 169 del 29/12/2012 ndr), si basa su due aspetti essenziali: - perimetrazione dell’area della discarica, così da impedirne nuovi ampliamenti spesso indiscriminati; - previsione di una fascia di rispetto attorno alla discarica, soprattutto a tutela dei residenti. In sostanza, l’iniziativa adottata dall’amministrazione prevede la perimetrazione delle aree già adibite a discarica e la realizzazione di ristori per le popolazioni che vivono a ridosso della discarica, nonché la possibilità di usufruire, da parte di queste, di forme di compensazione per le proprietà che hanno subito una forte svalutazione. La norma prevede, inoltre, l’obbligo di realizzare una fascia di rispetto di almeno cento metri di larghezza di alberi a medio e alto fusto per qualunque progetto legato al conferimento e lavorazione di rifiuti. Questo consentirà anche di porre un freno ad eventuali provvedimenti in deroga per l’ampliamento della discarica, mentre la delibera consente di adottare strumenti di compensazione per i residenti nelle aree confinanti della discarica, che hanno visto, tra l’altro, crollare il valore dei (degli n.d.r.) im mobili”. Ecco cosa dichiaravano e cosa riportava in proposito il quotidiano Latina Editoriale Oggi il 15 marzo 2013, nel titolo “fascia da rispettare” attribuendo le dichiarazioni l'assessore Raimondo Tiero e il consigliere comunale Gianni Chiarato  Approvazione entro 15 giorni Fascia da rispettare Indennizzi dal Comune per chi vive nei pressi della discarica Gli uffici preposti dovranno elaborare gli elementi per applicare le agevolazioni Perequazioni e tutela per le aree agricole che si trovano nella zona UN premio in cubatura, un indennizzo, un riconoscimento che possa alleviare il peso della servitù per chi vive vicino alla discarica «SI tratta di una mia mozione che avevo presentato in Consiglio comunale e che dovrà servire per dare risposte ai residenti di quelle zone». E’ il commento del consigliere e presidente della commissione bilancio, Gianni Chiarato, che ieri in commissione urbanistica ha commentato quelli che sono gli obiettivi della prossima delibera. «Si tratterà di riconoscere un premio in cubatura - ha commentato Gianni Chiarato - di applicare una sorta di indennizzo per chi vive a ridosso della discarica di Borgo Montello. Si tratta di una variante che dovrà essere ben studiata e per la quale dovremo ragionare nei prossimi giorni per arrivare all’approvazione degli elementi che la comporranno. Appena sarà pronta - ha concluso il consigliere di Città Nuove Gianni Chiarato - andrà subito in Consiglio comunale per l’approvazione defin i t iva » .http://www.latina-oggi.it/read.php?hash=366d3af77bf393339e58d51e2071a569E' per questo motivo che i residenti attendono da anni oltre agli indennizzi dovuti e promessi, l'esito del processo per le falde inquinate nel quale si sono costituiti parte civile, notizie sulla bonifica delle falde dentro la discarica (che doveva iniziare il 10 marzo) e della bonifica delle falde esterne (anch'esse inquinate con posizione stralciata da quelle interne), la partenza della raccolta differenziata spinta porta a porta, l'annullamento della delibera del 21 dicembre 2013 per favorire l'impianto di Tmb definito (nelle intercettazioni) dalla società proponente “lo specchietto per le allodole” e la vera bonifica di tutta l'area. Il tutto mentre anche nei giorni scorsi e oggi (discarica chiusa ai camion) con le solite emissioni moleste giornaliere di cui non si ha notizia su come prevenirle. Insomma siamo, con la differenziata spienta, sulla strada buona, ma di strada da fare ce n'è sempre tanta. Dall'attuazione della differenziata (e dall'abbandono dei progetti solo a favore di aziende) si capirà chi è a favore della salute pubblica e di chi no

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