martedì 18 marzo 2014

Greenpeace assalta sito nucleare in Francia Ecologisti fermati, governo annuncia misure

di Aurora Bergamini
"Stop al rischio nucleare in Europa": irruzione spettacolare di una cinquantina di militanti di Greenpeace nel sito nucleare di Fessenheim, la centrale più vecchia di Francia, situata all'estremo est del Paese, vicino alle frontiere tedesca e svizzera, per denunciare la mancanza di sicurezza.

Gli attivisti sono stati subito fermati da 200 gendarmi accorsi sul posto - oltre a un elicottero che sorvolava la zona - per i quali si è trattato di una manifestazione "esclusivamente mediatica". "In nessun momento - aggiungono le autorità - c'è stata minaccia all'integrità della centrale". Intanto il governo francese in serata ha annunciato che la sicurezza nelle centrali sarà rafforzata.

"Il governo sta lavorando a misure supplementari per la protezione dei siti nucleari", fa sapere in una nota il ministero dell'Ecologia, ricordando che Fessenheim smetterà di funzionare nel 2016, come già annunciato in precedenza dal presidente Francois Hollande.

I militanti di Greenpeace sono arrivati su un furgone intorno alle 6 del mattino nei pressi della centrale e hanno scavalcato le griglie di protezione con l'aiuto di scale, riuscendo a fissare sulla cupola di uno dei due reattori uno striscione con la scritta "Stop Risking Europe". Davanti alla centrale è stato poi appeso un altro manifesto che proclamava "il futuro nelle energie rinnovabili, stop al nucleare".

Secondo il portavoce del ministero dell'Interno, Pierre-Henry Brandet, in tutto 56 persone hanno partecipato al "blitz" ecologista, tra le quali "circa 50 sono riusciti a entrare nella zona protetta". Inoltre, "19 militanti sono stati fermati subito dalle forze dell'ordine" mentre altri 15 lo sono stati in seguito dopo essere stati recuperati dal tetto del reattore. Edf, azienda che gestisce il sito, ha assicurato che l'azione "non ha avuto conseguenze sulla sicurezza delle istallazioni che funzionano normalmente".

In un messaggio, il portavoce di Greenpeace, Cyrile Cormier, ha lanciato un appello ai gestori del sito e alle autorità perché facciano cessare "la minaccia posta dalle centrali nucleari che stanno invecchiando in Europa". E ha aggiunto: "Fessenheim è un simbolo. Al di là della sicurezza di questa centrale vogliamo allertare sui rischi di tutte le centrali d'Europa".

Il partito ecologista Europe Ecologie-Les verts (Eelv), che conta due ministri in seno al governo socialista del presidente Hollande, in un comunicato si è felicitato con Greenpeace per questo "colpo di scena" che mette in luce "la fragilità delle istallazioni nucleari" francesi.

In servizio dal 1977, l'impianto di Fessenheim è dotato di due reattori da 900 megawatt ciascuno ed è la più vecchia delle 19 centrali di Francia. Il 5 marzo i militanti di Greenpeace erano riusciti a entrare anche nella centrale nucleare di Gravelines (nord) e nel luglio scorso in quella di Tricastin, nel sud.
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