sabato 18 gennaio 2014

"Roma come Napoli: ci vuole un miliardo" Così il ras dei rifiuti fece pressing su Realacci

E' quanto emerge dagli atti dell'inchiesta. L'ex presidente di Legambiente non si prestò alle richieste del Supremo. E spunta anche il nome dell'ex ad Ama, Panzironi

"E IL LAZIO CHE STA A FA'?"
Il 3 giugno 2008, si legge in un'informativa dei carabinieri del Noe, veniva emanato il decreto legge che ridimensionava i finanziamenti pubblici. Una scelta che, si legge, "faceva sobbalzare Cerroni, il quale aveva improntato la realizzazione dell'impianto di Albano Laziale su un percorso di finanziamenti". Per questo l'avvocato, allarmato, chiama più volte Ermete Realacci, membro della Commissione Ambiente della Camera. Cerroni dice: "Una cosa volevo così volante, ho visto gli emendamenti che sono passati sulla proposta di legge per Napoli, vedo con piacere che lo sai che è stato esteso anche a Salerno a Santa Maria in Fossa". 

Realacci risponde: "È data la potenzialità al commissario di chiederne l'estensione". L'avvocato continua: "Qui è detto proprio se i benefici sono estesi. No, questo mi fa piacere significa che il Lazio che sta a fa'?". Realacci spiega: "Il Lazio non ha nessuna possibilità legata all'emergenza Campania". Cerroni è furioso: "Questi me devono dì Napoli ce l'ha, perché non ce l'ha anche Viterbo". "Perché non c'è la situazione che c'è in Campania". Il re dei rifiuti, però, non molla: "Ah beh in Campania... dico ma lo sa quanti soldi sono questi? Sono qualcosa come più di mille milioni di euro". Realacci risponde: "Un miliardo di euro". "Sì, sì, vabbè porto i documenti, a me sta bene tutto, però non possono dire che poi dopo a Roma, a Viterbo, a Latina si pagheranno duecento". Realacci non cede: "Ne parliamo lunedì, non è così che lei partorisce una situazione di commissariamento. Se vale per il Lazio, vale per tutta Italia". L'avvocato replica: "No, attento che la Regione Lazio è in emergenza". 

"LA PROSSIMA DISCARICA LA VUOLE PANZIRONI"
I rifiuti, una torta da spartirsi. Un business al quale vuole partecipare anche l'allora ad di Ama, Franco Panzironi. A spiegarlo a Mario Di Carlo è Giovanni Hermanin: "Panzironi sostanzialmente dice che la discarica deve essere nostra. La sua posizione è su Albano non gliene frega niente perché tanto comanda Cerroni. Albano ci possiamo pure rinunciare però Roma deve avere un altro impianto e deve essere tutto dell'Ama". Di Carlo chiede: "Ma fammi capire lui dice che ci dà la discarica e gli diamo la quota di Albano?". Hermanin risponde: "Lo dice in termini di scambio... Secondo me loro non capiscono quanto è difficile fare certe cose". Di Carlo: "Lunedì si vedono con Cerroni insieme ad Alemanno. Tra l'altro lui è imbufalito perché non prende più una lira... Ma quello fa Cerroni e l'altro è Cerroni". 

"LA COPERTA È TROPPO CORTA"
C'è anche il nome di Esterino Montino fra le carte. L'ex presidente della Regione dopo le dimissioni di Marrazzo (non indagato), è, per gli inquirenti, "il soggetto politico di riferimento, delegato dal presidente Marrazzo, quale referente per l'impianto di Albano Laziale". Un progetto da approvare in fretta per far avere alla Colari gli incentivi. Significativa una telefonata con Arcangelo Spagnoli (responsabile del procedimento del Commissario straordinario, deceduto) in cui i due pensano di abbassare le potenzialità di incenerimento dell'impianto per ottenere il placet del consiglio regionale. Una riduzione "solo di facciata", spiegano gli inquirenti. Il tecnico dice: "Tra tre, quattro anni noi la ritocchiamo con un clima diverso". Il vicepresidente approva: "Per farlo passare meglio". Spagnoli continua: "La coperta è troppo corta: da una parte la allunghiamo, dall'altra... ". 

I FINANZIAMENTI ALLA POLITICA
Il "Supremo" si dedicava a compiacere i politici. Di qualsiasi schieramento. Dalle carte emerge che Luciano Ciocchetti, attuale consigliere comunale, nel marzo del 2006, ha ricevuto da Cerroni un assegno da 6mila euro, per il suo comitato elettorale. Tremila, invece, sono stati stanziati in favore della fondazione Foedus dell'ex senatore e ministro Pdl, Mario Baccini. http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/01/17/news/rifiuti_roma_come_napoli_ci_vuole_un_miliardo_cos_il_ras_di_malagrotta_fece_pressing_su_realacci-76147852/

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