giovedì 16 gennaio 2014
Nucleare, prelevati i campioni nella centrale nucleare del Garigliano disposizione Procura Santa Maria Capua Vetere
Presso la centrale del Garigliano su disposizione della Procura di Santa Maria Capua Vetere
Nucleare, prelevati i campioni
Il materiale inviato al centro interforze studi e applicazioni militari di Pisa
LA PROTESTA
LE REAZIONI
DEGLI AMBIENTALISTI:
POCHE INFORMAZIONI
UFFICIALI
SU QUANTO
STA ACCADENDO
NELLA STRUTTURA
DI GIANNI CIUFO Latina Editoriale Oggi 15 gennaio 2014
Sono stati effettuati dei
prelievi di campioni del
terreno, disposti dalla
Procura di Santa Maria Capua
Vetere nell'ambito dell'inchiesta
avviata nel novembre del
2012. Ad oltre 24 ore dall'attivazione
delle trivelle all'interno
della centrale nucleare
del Garigliano, si fa più chiaro
il quadro dell'intervento all'interno
del sito dove l'altro ieri
sono piombati gli uomini del
la guardia di finanza di Mondragone,
i vigili del fuoco, i
tecnici dell'Ispra e dell'Arpac,
tecnici nominati dalla procura
e tecnici della Sogin, la società
che gestisce l'impianto. Accertamenti
compiuti con strumenti
di campo, che, secondo
le prime indiscrezioni, non
avrebbero rilevato la presenza
di raggi gamma nei campioni
prelevati, tutti etichettati e in-
delviati
per le analisi al centro
interforze studi e applicazioni
militari (Cisam) di Pisa. Questo
organismo, già nel novembre
del 2012 effettuò le analisi
su campioni di acqua prelevata
nei pressi degli scarichi
della centrale. Comunque bisognerà
attendere ancora dei
giorni prima di conoscere il
risultato delle analisi. Ma sull'intervento
nella centrale nucleare
aurunca si sono scatenate
le reazioni degli ambientalisti,
che non hanno
nascosto il loro disappunto
per non aver potuto avere informazioni
ufficiali su quanto
sta accadendo nella struttura.
«Credo -ha detto Massimo
Penitenti, presidente del comitato
antinucleare del Garigliano-
che i cittadini debbano
sapere cosa sta succedendo
nel sito nucleare. Quanto avvenuto
l'altro giorno rafforza
ancora di più la richiesta inviata
la settimana scorsa all'assessorato
regionale della
Campania di convocare di
nuovo il tavolo della trasparenza.,
visto che l'ultimo si è
svolto il 9 luglio scorso. In
considerazione dei lavori di
decommissioning, insieme al
comitato civico per San Castrese
guidato da Giuseppe
Pietrantuono, abbiamo chiesto
un aggiornamento sui lavori
di smantellamento e sull'avvio
dei lavori di svuotamento
delle trincee. Inoltre
riteniamo necessaria la convocazione
del tavolo per avere
notizie sullo stoccaggio dei
materiali all'interno dei depositi
temporanei ultimati a luglio,
sull'assegnamento degli
appalti necessari all'abbattimento
controllato del camino,
sulle analisi effettuate e sugli
ulteriori prelievi compiuti».
Anche la responsabile di Legambiente
Giulia Casella ha
protestato per la mancata informazione
ed ha invitato i
sindaci dei Comuni del nord
casertano e del basso Lazio ad
accollarsi le spese per nominare
un esperto che possa
seguire i lavori di smantellamento.
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