sabato 18 gennaio 2014

Garigliano nucleare Rifiuti tossici, caso da Parlamento La mobilitazione di sedici sindaci del Basso Lazio e del nord casertano

Latina Oggi 17 gennaio 2014 Chiesta l’istituzione immediata di una commissione tecnica operativa TUTELA E SALUTE INIZIATIVE PROMOSSE DAGLI AMMINISTRATORI COMUNALI DI MINTURNO DI GIANNI CIUFO Istituzione di una commissione tecnica di supporto alle operazioni di smantellamento della centrale nucleare del Garigliano e di un osservatorio tecnico-scientifico, tutela dell'ambiente, analisi dei prodotti ortofrutticoli e alimentari, individuazione di un piano sanitario pubblico specifico per le zone colpite dagli sversamenti. Queste alcune delle richieste contenute nel documento sottoscritto (definito patto dei sindaci) da sedici Amministrazioni del basso Lazio e del nord casertano, su iniziativa del Comune di Minturno, che ha inviato la nota ai presidenti dei due rami del Parlamento, al Presidente del consiglio Letta ai Ministri della salute e dell'ambiente, al presidente della Commissione Antimafia, ai parlamentari eletti nei collegi del Lazio e della Campania, al Procuratore Nazionale Antimafia, ai Presidenti delle Regioni Lazio e Campania, ai Procuratori della Repubblica di Latina, Cassino e S. Maria Capua Vetere ed al presidente dell’A s s o c i azione Nazionale Comuni Italiani. Nella nota si spiega la volontà di ottenere così chiarimenti e di promuovere iniziative in ordine alla questione dei rifiuti pericolosi ed alla presenza di s c o r i e i n prossimità della centrale nucleare del Garigliano. «Il documento - ha affermato l'assessore all'ambiente di Minturno, Roberto Lepone - è frutto di una sinergia tra amministratori locali ed associazioni, tesa a garantire un maggior controllo del territorio, a favorire la tutela della salute dei cittadini e la repressione di tutti i reati ambientali. Il Patto, sottoscritto dai primi cittadini di Minturno, Formia, Gaeta, Itri, Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Spigno Saturnia (Latina), Coreno Ausonio, Ausonia, Cassino (Frosinone), Cellole, Sessa Aurunca, Roccamonfina, Galluccio, Teano e Carinola (Caserta), fa seguito alle recenti iniziative intraprese su tali problematiche a Minturno, a Sessa Aurunca ed a Santa Maria Capua Vetere. Il documento firmato dai 16 sindaci corrisponde all'esigenza di un maggior raccordo tra le istituzioni, consacrato anche dal recente decreto Letta, con espresso riferimento alla necessità di collaborazione tra autorità giudiziaria ed amministratori locali». Nel documento, tra l'altro, i sedici primi cittadini chiedono la difesa del territorio aurunco dalle aggressioni malavitose, di conoscere i risultati dei carotaggi eseguiti sulla statale Appia, per i presunti sversamenti illegali di materiali pericolosi, di aggiornare l'attività di mappatura, monitoraggio e controllo dei siti contaminati e a rendere pubblici i risultati.

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