Il reato ipotizzato dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere: si tratta dell'ex cava tufacea di Masseria dei Monti. Inquinata la falda acquifera, continue emissioni di gas provenienti dal sottosuolo: e nell'area c'è un'intensa attività agricola
CASERTA – Un vero e proprio disastro ambientale nell’ex cava tufacea di Masseria dei Monti a Maddaloni. Oggi è una discarica senza controllo: le indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere hanno consentito di accertare che in quel sito sono stati sversate circa 200mila tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi in circa 25 anni. La superficie del posto è di circa 12.500 metri quadrati, per una volumetria di circa 187mila metri cubi.
Per questo motivo è stato ipotizzato il reato di disastro ambientale, dato che la contaminazione antropica ha raggiunto la falda acquifera e nella zona ci sono numerose masserie abitate e ampie aree coltivate. Registrate inoltre la presenza di continue emissioni in atmosfera di gas provenienti da reazioni chimiche sotterranee, che comportano un notevole rilascio di fenoli e di benzene, come dimostrato anche da analisi del 2009 condotte dall'Arpac, l'agenzia di tutela ambientale campana. Le indagini si sono avvalse, oltre che degli accertamenti dei tecnici, anche di indicazioni fornite da procedimenti archiviati e dichiarazioni di collaboratori di giustizia “storici” e di politici e amministratori. Ora si cercano altre ex cave di tufo nel territorio riempite anche con rifiuti speciali ospedalieri. All'attenzione degli investigatori, una ex cava nel territorio di Valle di Maddaloni, attualmente utilizzata per un mercatino http://www.ildesk.it/newslong.php?id=4428
17/01/14
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