domenica 8 dicembre 2013

Nettuno rifiuti nel Basso Lazio, sulla pianura pontina adesso arriva l'incubo inquinamento da biogas: speculazione con la complicità della politica


Successo di partecipazione con oltre 100 persone ieri al centro Argos di Nettuno al convegno su “rifiuti nel basso Lazio una vicenda che puzza” con il Professore Michele Corti il massimo esperto italiano che sta girando l'ex Bel Paese per metter in guardia contro la peste delle centrali a biogas. Presenti parlamentari, consiglieri regionali, assessori, consiglieri comunali dei vari comuni, cittadini dell'intera pianura pontina, dei Lepini, della provincia di Roma, dei Castelli, di Nettuno, Aprilia. La magistratura in varie parti d'Italia, oltre ad arrestare, indagare la solita deviazione criminale (http://www.ilmattino.it/campania/caserta/centrale_biomasse_pignataro_23_arresti_tra_gli_indagati_cozzolino_e_nappi/notizie/56220.shtml interessa anche una delle società che vorrebbe realizzare la centrale a biomasse di Maenza) è preoccupata che sia nel compostaggio quanto nelle centrali a biogas e biomasse si nasconda il solito, ennesimo smaltimento illecito dei rifiuti (vedere speciale Rai News 24 interventi Piero Grasso, Davide Corbella, Sabrina Freda http://www.rainews24.it/it/video.php?id=27828). La politica è sempre in ritardo di decenni per proteggere e tutelare il territorio, come è il caso dei terreni e delle falde di Borgo Montello il cui inquinamento è noto e certificato da decenni, come la presenza della malavita con l'apertura del tavolo della legalità in ritardo di almeno 8 anni. Il professor Michele Corti ha elencato tutti i problemi ambientali, economici, agrari, sanitari relativi alle centrali a biogas, quando sono fatti bene, controllati periodicamente: ossidi di azoto, facilità di formazione di ozono. Anche la favola del biometano è stata smentita: in Germania, dove le centrali a biogas si sono sviluppate prima e meglio che in Italia, solo una centrale su 100 viene utilizzata per produrre metano. Per il resto le emissioni e il risultato delle lavorazioni delle centrali a biogas e biomasse è devastante: si producono polveri sottili ultrafini (vedere effetti sulla salute http://benessere.paginemediche.it/it/240/primo-soccorso/detail_97845_occhio-alle-polveri-sottili-inquinamento-atmosferico-e-danni-alla-salute.aspx?c1=78&c2=5608 ), ossidi di azoto (vedere effetti sulla salute umana http://www.arpalazio.net/main/aria/doc/salute/NOX.php) , si facilita la formazione di ozono (vedere danni sulla salute http://www.arpa.emr.it/pubblicazioni/aria/generale_121.asp), diossina (vedere danni sulla salutehttp://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_821_allegato.pdf), idrocarburi aromatici (vedere effetti sulla salute umana http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/idrocarburi-aromatici-policiclici.html) (vedere anche http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/bologna/biomassa_emissioni.pdf ). Si è visto che l'inquinamento da centrali a biogas può causare alzheimer, morbo di Parkinson, autismo. Purtroppo non ci sono filtri in grado di fermare le polveri sottili e gli effetti devastanti sulla salute umana, penetrano anche nel feto provocando la modifica delle cellule. Il professore Michele Corti ha messo a confronto i danni delle emissioni da discarica e inceneritore entrambi messi al bando per i danni all'ambiente e alla salute umana. Poi ha messo a confronto il compostaggio aerobico (impianto poco costoso e semplice, nessuna combustione, compost alta qualità, mantenimento della proprietà organica) con quello anaerobico (produzione energia elettrica, utilizza rifiuti di bassa qualità). Tornando al biogas il Professore Michele Corti ha analizzato il digestato, i fumi molesti, le emissioni e i gli inquinanti che derivano dai mezzi di trasporto. Per le emissioni i composti organici volatili (COV) (vedere effetti sulla salute http://www.lamiaaria.it/tutto-su/gli-inquinanti/composti-organici-volatili.aspx ), idrogeno solforato (vedere effetti sulla salute umana http://www.csun.edu/~dorsogna/nodrill/Bomba_ForestOil/h2s.pdf

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