Successo di partecipazione con oltre
100 persone ieri al centro Argos di Nettuno al convegno su “rifiuti
nel basso Lazio una vicenda che puzza” con il Professore Michele
Corti il massimo esperto italiano che sta girando l'ex Bel Paese per
metter in guardia contro la peste delle centrali a biogas. Presenti
parlamentari, consiglieri regionali, assessori, consiglieri comunali
dei vari comuni, cittadini dell'intera pianura pontina, dei Lepini,
della provincia di Roma, dei Castelli, di Nettuno, Aprilia. La
magistratura in varie parti d'Italia, oltre ad arrestare, indagare la
solita deviazione criminale
(http://www.ilmattino.it/campania/caserta/centrale_biomasse_pignataro_23_arresti_tra_gli_indagati_cozzolino_e_nappi/notizie/56220.shtml
interessa anche una delle società che vorrebbe realizzare la
centrale a biomasse di Maenza) è preoccupata che sia nel
compostaggio quanto nelle centrali a biogas e biomasse si nasconda il
solito, ennesimo smaltimento illecito dei rifiuti (vedere
speciale Rai News 24 interventi Piero Grasso, Davide Corbella,
Sabrina Freda http://www.rainews24.it/it/video.php?id=27828).
La politica è sempre in ritardo di decenni per proteggere e
tutelare il territorio, come è il caso dei terreni e delle falde di
Borgo Montello il cui inquinamento è noto e certificato da decenni,
come la presenza della malavita con l'apertura del tavolo della
legalità in ritardo di almeno 8 anni. Il professor Michele Corti ha
elencato tutti i problemi ambientali, economici, agrari, sanitari
relativi alle centrali a biogas, quando sono fatti bene, controllati
periodicamente: ossidi di azoto, facilità di formazione di ozono.
Anche la favola del biometano è stata smentita: in Germania, dove le
centrali a biogas si sono sviluppate prima e meglio che in Italia,
solo una centrale su 100 viene utilizzata per produrre metano. Per il
resto le emissioni e il risultato delle lavorazioni delle centrali a
biogas e biomasse è devastante: si producono polveri sottili
ultrafini (vedere effetti sulla salute
http://benessere.paginemediche.it/it/240/primo-soccorso/detail_97845_occhio-alle-polveri-sottili-inquinamento-atmosferico-e-danni-alla-salute.aspx?c1=78&c2=5608
), ossidi di azoto (vedere effetti sulla salute umana
http://www.arpalazio.net/main/aria/doc/salute/NOX.php)
, si facilita la formazione di ozono (vedere danni sulla
salute http://www.arpa.emr.it/pubblicazioni/aria/generale_121.asp),
diossina (vedere danni sulla
salutehttp://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_821_allegato.pdf),
idrocarburi aromatici (vedere effetti sulla salute umana
http://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/idrocarburi-aromatici-policiclici.html)
(vedere anche
http://www.arpa.emr.it/cms3/documenti/bologna/biomassa_emissioni.pdf
). Si è visto che
l'inquinamento da centrali a biogas può causare alzheimer, morbo di
Parkinson, autismo. Purtroppo non ci sono filtri in grado di fermare
le polveri sottili e gli effetti devastanti sulla salute umana,
penetrano anche nel feto provocando la modifica delle cellule. Il
professore Michele Corti ha messo a confronto i danni delle emissioni
da discarica e inceneritore entrambi messi al bando per i danni
all'ambiente e alla salute umana. Poi ha messo a confronto il
compostaggio aerobico (impianto
poco costoso e semplice, nessuna combustione, compost alta qualità,
mantenimento della proprietà organica) con
quello anaerobico (produzione
energia elettrica, utilizza rifiuti di bassa qualità). Tornando
al biogas il Professore Michele Corti ha analizzato il digestato, i
fumi molesti, le emissioni e i gli inquinanti che derivano dai mezzi
di trasporto. Per le emissioni i composti organici volatili (COV)
(vedere
effetti sulla salute
http://www.lamiaaria.it/tutto-su/gli-inquinanti/composti-organici-volatili.aspx
), idrogeno
solforato (vedere effetti sulla salute umana
http://www.csun.edu/~dorsogna/nodrill/Bomba_ForestOil/h2s.pdf)
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