In diversi paesi cresce la preoccupazione per il crescente uso di fanghi e digestati da biogas. Nei paesi scandinavi ma anche in Austria sono state eseguite molte ricerche che costituiscono un campanello d'allarme. In Italia il dominio delle lobby è assoluto e quersti dibattiti sono in sordina.
Un dibatto che riguarda il futuro della produzione di cibo
L'agricoltura industrializzata vive di concimi chimici mentre il settore delle famiglie e delle imprese produce enormi quantità di "rifiuto" che in realtà contiene preziosi elementi nutritivi che un tempo tornavano naturalmente alla madre terra con filiere corte e cortissima.
Da una parte è giusto far tornare alla terra quei nutrienti che essa ha la funzione di riciclare ma dall'altra la società industriale "condisce" i suoi residui di veleni.
La società consumista, oltre che concentrare in enormi quantità i nutrienti (rendendo difficile il loro riciclo), aggiunge ai residui dei processi di produzione e consumo decine di migliaia di molecole tossiche di sintesi, molte delle quali persistemi, molte dlele quali cancerogene, capaci di alterare il genoma, capaci di ingannare i recettori delle cellule e di farsi scambiare per ormoni. Vi è poi tutta una serie di metalli che in natura non sono presenti nel terreno (o in quantità trascrabili) e che le scorie di un sistema perverso che produce ricchezza solo trasformando la vera ricchezza in rifiuto tossico. Quali saranno le conseguenze? La spinta verso l'utilizzo della digestione anaerobica per produrre energia sta moltiplicando la produzione di digestati. Nella produzione di biogas agli scarti alimentari ed agricoli sono sempre più frequantemente aggiunti i rifiuti: fanghi e FORSU. Se il trattamento anerobico seguito da compostaggio può ridurre la concentrazione di inquinanti il problema che l'incentivo della produzione sovvenzionata di energia spinge ad aumentare moltissimo la produzione di biogas e quindi LA QUANTITA' ASSOLUTA di digestati e di inquinanti che arrivano ai terreni agricoli. Va tenuto a mente che la quantità assoluta è altrettanto importante della concentrazione perché i MeTALLI PESANTI E LE MOLECOLE CHIMIMICHE PERSISTENTI SI ACCUMULANO NEL TERRENO.
Rischi terribili
Non conosciamo nemmeno quali sono le molecole pericolose che arrivano al terreno con i fanghi e i digestati mentre per molti metalli pesanti "minori" non esistono nemmeno limiti di legge. La società del rischio del turbocapitalismo sta scherzando col fuoco. O meglio sta deliberatamente avvelenando tutte le matrici ambientali: terra, acque, sedimenti acquatici, aria per poi sfruttare come "beni rari" (allora si "beni economici") l'acqua pulita, la terre pulita, l'aria pulita o per inventare un sistema in cui l'uomo non si deve più nutrire dei frutti della terra ma solo dei frutti dell'industria e dell'ingegneria genetica. Forse hanno già in mente un sistema postumano in cui l'uomo non servirà più ad un sistema che già oggi vive di fiananza e di tecnologia e al quale l'uomo serve solo quale mezzo, quale animale inferiore (volete menette l'intelligenza artificiale delle macchine del futuro?), un animale utile sinché non si trova un altro mezzo per alimetare il ciclo economico del profitto.
Una volta che come folli consumatori gli umani non serviranno più il sistema tecnoscientifico che ha per principio e per fine l'espansione del profitto e della tecnologia e vede l'uomo come un fastidioso "male necessario" manderà l'Homo sapiens (?) alla rottamazione (avvelendoci e riducendo la fertilità, l'intelligenza, la salute stanno già uccidendo l'umanità).
Il dibattito scandinavo sui fanghi in agricoltura
L'idea perversa del biogas nasce nella civilissima (?) scandinavia decenni orsono. In Svezia 10 anni fa si ponevano già una serie di interrogativi sulle conseguenze dell'utilizzo sempre più esteso dei fanghi. Il boom del biogas (più in Germania, in Austria, in Italia che in Scandinavia) induce a riflettere su questo dibattito in cui i vari attori sociali alla fine restavano ciascuno sulle proprie posizioni non sciogliendo gli interrogativi sui rischi. Rischi che sono analoghi ma moltiplicati dal biogas. Di seguito la traduzione di una parte di un interessante articolo su questo dibattito
Magnus Bengtsson, Anne-Marie Tillman (2004) Actors and interpretations in an environmental controversy: the Swedish debate on sewage sludge use in agriculture Resources, Conservation and Recycling 42 (2004) 65–82 Vai all'articolo originale (in inglese)
3 . Le questioni controverse
Il dibattito sui fanghi coinvolge diverse questioni controverse legate sia ai potenziali rischi di spandimento di digestati su terreni agricoli e ai benefici del riciclaggio di sostanze nutritive .
3.1 . Metalli
Oggi le concentrazioni nei fanghi di sette metalli - Cd , Pb , Cu , Cr , Hg , Ni , Zn sono monitorate regolarmente . Per questi elementi sono stati fissati dei valori limite per l'uso in agricoltura . Molti altri metalli tuttavia sono anch'essi presenti nei digestati e alcuni di essi hanno attirato l'attenzionea causa del rapido aumento della loro concentrazione nel suolo . Questi rapidi aumenti sono dovuti al fatto che in natura erano presenti in concentrazioni bassisime. Alcuni
metalli oggetto di regolamentazione, come per esempio l'argento comportano effetti negativi noto mentre per altri metalli si sa poco circa il loro comportamento nel suolo e dei loro effetti biologici . Tutti gli attori concordano sul fatto che aumenti sistematici delle concentrazioni di metalli sono inaccettabili . Tuttavia, essi non sono d'accordo sui margini di sicurezza o sull'urgenza di ridurre i flussi di metallo nel terreno .
3.2 . Inquinanti organici
Gli inquinanti organici differiscono da metalli in due punti essenziali : il loro numero e la degradabilità . Mentre i metalli sono rappresentati da un piccolo numero di elementi ben specifici gli inquinanti organici che possono essere presenti nei digestati possono sommare a decine di migliaia. Inoltre molte nuove sostanze chimiche sono prodotte ogni anno . Molti di questi composti non sono dannosi o possono degradarsi rapidamente in sostanze innocue e naturali. Alcuni, tuttavia, sono persistenti e dannosi anche a basse concentrazioni . Solo per una minoranza di queste sostanze gli effetti biologici sono ben studiati. Gli attori non sono d'accordo su come dovrebbe essere valutato il rischio di questo gruppo di sostanze inquinanti .
3.3 . Gli agenti patogeni
Batteri, virus , funghi e parassiti possono essere presenti nei fanghi . Attraverso il trattamento questi possono essere ridotti anche se la loro completa eliminazione richiede un trattamento complesso e solo in condizioni particolari può essere pienamente garantita . Come nel caso di metalli e degli inquinanti chimici organici non c'è accordo tra gli attori sul fatto che gli agenti patogeni possano causare problemi in agricoltura . Regolamenti UE più severi sono attesi nel prossimo futuro .
3.4 . Nutrienti
Il fosforo è un elemento vitale per la produzione biologica. La società ha bisogno di prestare attenzione alla disponibilità di fosforo dal momento che i depositi facilmente accessibili e relativamente incontaminata di minerali ricchi di fosforo sono limitati e sottoposti ad elevata domanda globale fino a che quella di fosforo comefertilizzante rimarrà alta . Pertanto il Parlamento svedese ha sottolineato la necessità di un riciclo del fosforo da rifiuti organici . Il fosforo è il principio nutritivo al quale viene prestata più attenzione nel dibattito sui fanghi, ma alcuni attori come gli agricoltori e i ricercatori parlano anche della necessità di riciclare azoto, potassio, zolfo , e vari micronutrienti . Sebbene tutti gli attori della controversia concordino che , a lungo termine , il riciclaggio di fosforo e altri nutrienti dovrebbero essere incoraggiati , essi hanno opinioni diverse sull'urgenza del riciclaggio urgente in quale grado i benefici possano compensare i rischi .

Nessun commento:
Posta un commento