martedì 16 luglio 2013

Borgo Montello continuano miracoli e stranezze nella discarica

Continuano i miracoli. Dopo la sparizione dei fusti altre sono le stranezze nella discarica di Borgo Montello. L'ArpaLazio certifica e dichiara che dal 2005 c'è un inquinamento diffuso ma non informa i cittadini, nemmeno per consentire loro di prendere le opportune precauzioni o quantomeno per prevenire le malattie e le conseguenze di questo inquinamento che loro certificano. I cittadini di Borgo Montello, prigionieri da anni delle emissioni moleste, oltre che dell'inquinamento certificato dall'ArpaLazio, chiedono controlli e verifiche, con idonea strumentazione, per esempio il naso elettronico. Ma tanto per cambiare l'ArpaLazio sembra non voler dialogare o informare i cittadini visto che, ancora una volta, anzichè informare e dare risposte alle loro domande fanno comunicati stampa che non spiegano e non certificano nulla. Nessun dato, per esempio, su quali giorni e orari sono stati effettuate le misurazioni, quali strumenti siano stati utilizzati. Nessun confronto rispetto, per esempio, agli obblighi imposti con l'AIA, nessuna notizia, ancora una volta, sul conferimento del tal quale che, come scrivono Miliano della Procura di Latina, la Regione Lazio, il Ministero dell'Ambiente, la comunità europea, la Procura di Velletri "nella discarica entra di tutto, avviene il conferimento illegittimo del tal quale". Sono state allegate foto datate nei giorni di sabato e domenica dove si evidenzia che non veniva effettuata la copertura dei rifiuti. Insomma ancora una volta si rilevano dichiarazioni e certificazioni che smentiscono tra di loro i vari Enti e Istituzioni. Ma per capire come sta le cose bisognerebbe effettuare le misurazioni costanti nell'arco della giornata cosa che non pare gli enti di controllo abbiano voglia di fare. Anche se l'ArpaLazio non se n'è accorta le emissioni moleste sono continuate per tutta la settimana scorsa tutti i giorni. Giorgio Libralato COMUNICATO STAMPA ArpaLazio Discarica Borgo Montello: Controlli straordinari ARPA Lazio e Polizia provinciale In data 5 giugno 2013, la Sezione provinciale di Latina dell’ARPA Lazio e la Provincia di Latina hanno stabilito di effettuare un monitoraggio della durata di venti giorni sulla discarica di Borgo Montello, affidato in concreto alla Polizia Provinciale, per la verifica della presenza di molestie olfattive potenzialmente riconducibili alla fase di conferimento dei rifiuti e ad emissioni di biogas, a conclusione del quale, il 27 giugno, è stato effettuato un sopralluogo tecnico. L' intervento, deciso anche a seguito di alcuni esposti relativi ai "cattivi odori" provenienti dalla discarica, ha confermato la sporadica presenza di odori molesti (due volte su quaranta controlli) ed ha permesso di verificare la correttezza delle modalità di conferimento dei rifiuti (ricopertura giornaliera del rifiuto conferito con strato di terreno), ma allo stesso tempo ha evidenziato presso i bacini S1, S2 e S3, gestiti dalla Società Ecoambiente, alcuni problemi inerenti la gestione dei pozzi di captazione del percolato da cui si libererebbero esalazioni di biogas non intercettate: Ecoambiente è stata quindi diffidata al ripristino immediato della funzionalità dei pozzi di captazione ed è già in previsione un ulteriore sopralluogo per la verifica delle attività condotte ai fini della soluzione del problema. “Ribadiamo che la nostra attenzione è sempre più che adeguata alla rilevanza del sito di discarica di Borgo Montello ed alle sue implicazioni ambientali – sottolinea il commissario straordinario dell’ARPA, avvocato Corrado Carrubba – anche come possibile causa di molestia ai residenti. L’attuale fase tuttora caratterizzata da un semplice pretrattamento prima del conferimento in discarica richiede la massima attenzione e rigore da parte del gestore al fine di garantire comunque il massimo della tutela ambientale. Certamente questa soluzione, in cui il ciclo di trattamento non viene completato da una fase di trattamento ulteriore, va considerata – come ha chiarito lo stesso Ministero dell’Ambiente – un’opzione transitoria, in attesa che il complesso degli interventi previsti dai Piani regionali sia pienamente attuato attraverso riduzione dei rifiuti, raccolta differenziata, riciclaggio, trattamento biologico aerobico e/o anaerobico ed infine, in uno scenario programmatorio regionale e residuale, recupero di energia”.

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