l'operazione “campi fumanti” ha stupito solo chi non conosce il territorio. Le denunce, segnalazioni, esposti verbali, telefoniche, scritte sono state fatte regolarmente da 15 anni. Portando ad atti, chiusure, ordinanze, verbali, diffide, sequestri. Negli ultimi anni poi si sono accentuate per via dei conferimenti in determinate zone che portavano a puzze irrespirabili in diverse posti e zone del comune di Pontinia anche a ridosso del centro abitato. Difficile capire se i miasmi siano dovuti a compost (da impianti di compostaggio che non hanno eseguito, come sembra dalle indagini, la dovuta maturazione) o da digestato (che potrebbero arrivare da impianti di depurazione o discarica o impianti per rifiuti o energetici a biogas o biomasse o da altra bio truffa). Le segnalazioni che arrivavano da varie fonti confermavano i terreni interessati, guarda caso tutti compresi nell'inchiesta. L’operazione, forse, può avere solo stupito, magari altri aspetti. Infatti dalla scorsa estate si sono ripetute riunioni del coordinamento dei comitati, con inviti anche ai politici e amministratori che puntualmente non partecipavano, fatta eccezione, quando poteva, per Gaia Pernarella. A queste segnalazioni sono arrivate risposte da Arpa Lazio, Prefettura e segreteria tecnica del ministero all’ambiente Sergio Costa. Anche nelle occasioni delle conferenze dei servizi per il riesame dell’AIA sarebbe stato opportuno, oltre ad inviare prescrizioni e osservazioni incontri pubblici e condivisioni. Invece sembra che le uniche osservazioni per la conferenza sia arrivata da parte dei cittadini. Gaia Pernarella aveva poi riassunto la difficile situazione in una interrogazione che ha avuto riscontri importanti nelle indagini, almeno stando alle notizie arrivate dagli organi di informazione (in particolare on line) sulle indagini stesse. Di questa situazione ne avevo anche parlato in audizione alla regione Lazio il 3 giugno scorso. Purtroppo non ho letto, sicuramente perché sono stato poco attento, commenti o critiche a quanto emerso dalle indagini dalle associazioni del mondo agricolo.
giovedì 20 giugno 2019
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