La Cassazione ha rigettato il ricorso presentato da Rete ferroviaria italiana dopo che la Corte d'Appello nel 2014 aveva stabilito il pagamento di circa 750mila euro. La vittima è morta di mesotelioma peritoneale nel 2006. Per i giudici “aveva trascorso l’intero periodo lavorativo in ambiente contaminato" e senza ricevere protezioni
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