sabato 23 marzo 2019

rifiuti, impianti energetici e mafie, parlando di legalità con generale B. Vadalà, Scalia e Calleri fondazione Caponnetto


Parlando di legalità ad Aprilia, venerdì con il generale B. Giuseppe Vadalà, l'ex ispettore capo polizia Renato Scalia, il presidente della fondazione Caponnetto Salvatore Calleri interessante incontro sui problemi dei rifiuti e delle energie rinnovabili, spesso collegati alle vari organizzazioni della malavita organizzata. La nostra provincia è stata un laboratorio non solo per i casalesi tra Borgo Montello e Formia, ma anche per tante discariche abusive, impianti per rifiuti sequestrati, centrali a biomasse e biogas irregolari. Contestazioni da parte di cittadini e comitati, con l'ultima determina della provincia di Latina a favore dell'ennesimo impianto per rifiuti a Borgo San Donato che desta preoccupazioni e sdegno considerando il disprezzo di norme e pareri che l'hanno originato. Dopo l'autorizzazione della provincia di Latina per l'impianto a biometano di latina Scalo anche questo desta preoccupazioni e ricorso da parte dei cittadini è l'ennesima dimostrazione che i cittadini si devono difendere dalle istituzioni che li dovrebbero difendere. Tutte le brillanti operazioni di polizia, con arresti, sequestri, indagini, processi destano ammirazione e ringraziamento da chi sta dalla parte dei cittadini, dei diritti civili e sociali, della salute, l'ambiente, in difesa della società e dell'economia locale. Rappresentano però una sconfitta per la società, per i cittadini per situazioni che dovevano essere prevenute, sopratutto dopo le tante segnalazioni, denunce dei cittadini che restano ferme per anni in cassetti in attesa di trovare una risposta. Sono le istituzioni che dovrebbero fare da freno a questi impianti, come la Eco X per esempio, nella cui procedura troppi erano gli elementi che dovevano far intervenire le istituzioni. Vale lo stesso per la centrale a biogas che ha iniziato la produzione senza certificato di prevenzione incendi, senza autorizzazione allo scarico, su terreno già vincolato ad altre costruzioni. E' il caso degli invasi autorizzati senza che fosse concluso il procedimento, anche su terreni sequestrati. Impianti autorizzati da una provincia superficiale senza le garanzie economiche oppure rilasciate da società che non ne hanno i requisiti, su particelle inesistenti o di proprietà pubblica senza che questa venisse informata. I 3 relatori invece hanno parlato di questioni nazionali e non solo. Il generale di brigata dei carabinieri Giuseppe Vadalà è anche a capo del commissariato per le bonifiche di governo ed ha illustrati i risultati del lavoro svolto per rispondere alle richieste della comunità europea riducendo anche le sanzioni che l'Italia paga per le discariche abusive o fuori norma. Lavori di bonifica che stanno dando risultati notevoli e che presto potranno portarci vicino all'azzeramento delle sanzioni. Il presidente della fondazione Caponnetto ha illustrato la sua pubblicazione su come sopravvivere alle associazioni mafiose, come individuarle e prevenirle. L'ex ispettore della polizia Scalia ha ricordato di come la mafia a Roma esistesse almeno dagli anni '70. Mafia che nasce nelle situazioni di ricchezza e che rendi poveri, che continua a sparare, uccidere, avvelenare la società e l'ambiente oltre che le pubbliche amministrazioni

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