Parlando di legalità ad Aprilia,
venerdì con il generale B. Giuseppe Vadalà, l'ex ispettore capo
polizia Renato Scalia, il presidente della fondazione Caponnetto
Salvatore Calleri interessante incontro sui problemi dei rifiuti e
delle energie rinnovabili, spesso collegati alle vari organizzazioni
della malavita organizzata. La nostra provincia è stata un
laboratorio non solo per i casalesi tra Borgo Montello e Formia, ma
anche per tante discariche abusive, impianti per rifiuti sequestrati,
centrali a biomasse e biogas irregolari. Contestazioni da parte di
cittadini e comitati, con l'ultima determina della provincia di
Latina a favore dell'ennesimo impianto per rifiuti a Borgo San Donato
che desta preoccupazioni e sdegno considerando il disprezzo di norme
e pareri che l'hanno originato. Dopo l'autorizzazione della provincia
di Latina per l'impianto a biometano di latina Scalo anche questo
desta preoccupazioni e ricorso da parte dei cittadini è l'ennesima
dimostrazione che i cittadini si devono difendere dalle istituzioni
che li dovrebbero difendere. Tutte le brillanti operazioni di
polizia, con arresti, sequestri, indagini, processi destano
ammirazione e ringraziamento da chi sta dalla parte dei cittadini,
dei diritti civili e sociali, della salute, l'ambiente, in difesa
della società e dell'economia locale. Rappresentano però una
sconfitta per la società, per i cittadini per situazioni che
dovevano essere prevenute, sopratutto dopo le tante segnalazioni,
denunce dei cittadini che restano ferme per anni in cassetti in
attesa di trovare una risposta. Sono le istituzioni che dovrebbero
fare da freno a questi impianti, come la Eco X per esempio, nella cui
procedura troppi erano gli elementi che dovevano far intervenire le
istituzioni. Vale lo stesso per la centrale a biogas che ha iniziato
la produzione senza certificato di prevenzione incendi, senza
autorizzazione allo scarico, su terreno già vincolato ad altre
costruzioni. E' il caso degli invasi autorizzati senza che fosse
concluso il procedimento, anche su terreni sequestrati. Impianti
autorizzati da una provincia superficiale senza le garanzie
economiche oppure rilasciate da società che non ne hanno i
requisiti, su particelle inesistenti o di proprietà pubblica senza
che questa venisse informata. I 3 relatori invece hanno parlato di
questioni nazionali e non solo. Il generale di brigata dei
carabinieri Giuseppe Vadalà è anche a capo del commissariato per le
bonifiche di governo ed ha illustrati i risultati del lavoro svolto
per rispondere alle richieste della comunità europea riducendo anche
le sanzioni che l'Italia paga per le discariche abusive o fuori
norma. Lavori di bonifica che stanno dando risultati notevoli e che
presto potranno portarci vicino all'azzeramento delle sanzioni. Il
presidente della fondazione Caponnetto ha illustrato la sua
pubblicazione su come sopravvivere alle associazioni mafiose, come
individuarle e prevenirle. L'ex ispettore della polizia Scalia ha
ricordato di come la mafia a Roma esistesse almeno dagli anni '70.
Mafia che nasce nelle situazioni di ricchezza e che rendi poveri, che
continua a sparare, uccidere, avvelenare la società e l'ambiente
oltre che le pubbliche amministrazioni
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