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SILENZIO: PARLANO LE FORESTE
Finora abbiamo ascoltato in silenzio, con molta pazienza, il dibattito sulle Foreste che da qualche tempo imperversa sulla Rete, e anche sui giornali e sugli altri mezzi di comunicazione. Abbiamo sentito discorsi allucinanti, resistendo a fatica alla tentazione di scatenare una tempesta di proteste e interruzioni. Ma adesso basta, è giunto davvero il momento di far sentire finalmente la nostra voce…
Noi Foreste NON siamo “un lusso che non vi pot...
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Finora abbiamo ascoltato in silenzio, con molta pazienza, il dibattito sulle Foreste che da qualche tempo imperversa sulla Rete, e anche sui giornali e sugli altri mezzi di comunicazione. Abbiamo sentito discorsi allucinanti, resistendo a fatica alla tentazione di scatenare una tempesta di proteste e interruzioni. Ma adesso basta, è giunto davvero il momento di far sentire finalmente la nostra voce…
Noi Foreste NON siamo “un lusso che non vi potete permettere”, ma una componente essenziale dell’ambiente in cui vivete.
Non siamo vostri oggetti utili per spremerne comodi “servizi ecologici”, ma parti vitali di Madre Natura, che ogni giorno vi dispensa generosamente inestimabili “benefici ecologici”.
Noi Foreste NON abbiamo bisogno dell’Uomo, in realtà è lui che ha bisogno di noi…
Con tutto il rispetto per i superesperti, che potranno anche continuare a discettare all’infinito di ripresa e provvigione, ceduo e alto fusto, biomassa e combustione, ossigeno e anidride carbonica, clima e salute, producendo utilissimi “papers” (studi scientifici), conosciamo già le conclusioni alle quali arriveranno prima o poi: perché capiranno finalmente che avevano ragione proprio quei popoli considerati primitivi, che in noi e con noi vivono da sempre… Sì, quelle genti che chiamano “Pachamama” la nostra Terra Madre, e considerano i suoi figlioli, gli Alberi della Selva, le vere Colonne del Cielo: perchè sanno che se fossero abbattute, il Cielo rovinerebbe su di loro.
Una battaglia in difesa dell’Albero e del Bosco è oggi quanto mai necessaria, e sacrosanta, perché il nemico miope, avido, egoista è sempre in agguato, e ha già causato gravissimi danni. Ma questa lotta interessa tutta l’Umanità, e non può essere lasciata ai soli addetti ai lavori, studiosi, o scienziati. Specializzandosi, scruteranno sempre più da vicino alcuni particolari, e questo è certamente un bene: ma rischiano inevitabilmente di perdere la più ampia “visione” della realtà, e il significato profondo di noi Foreste. Perché qui non si tratta soltanto di misurare, contare, analizzare gli elementi materiali (metri cubi, foglie, elementi chimici, particelle, molecole, atomi, geni).
No, non tutto ciò che si trova nella Casa Comune, o da essa promana, può essere facilmente osservato, percepito, valutato, quantificato, monetizzato …
Forse riusciremo a farlo per quel poco che possiamo guardare, toccare, interpretare, ma che dire di tutto il resto? Crediamo davvero che sia il caso di farci governare dai numeri, dai calcoli, dal danaro, dalla finanza?
L’economia costituisce un ottimo strumento di conoscenza, e la moneta un utile mezzo di scambio: ma alla fine, dovrete convenire con noi, non sono loro il vero scopo della Vita.
Se vi limiterete a considerare solo gli aspetti quantitativi della Foresta, perderete di vista la sua anima più profonda e preziosa.
E farete del male anzitutto a voi stessi. Si rischia davvero di smarrirsi nelle nebbie, se ancor oggi “L’uomo di tutto conosce il prezzo, e di nulla il valore…”
Non siamo vostri oggetti utili per spremerne comodi “servizi ecologici”, ma parti vitali di Madre Natura, che ogni giorno vi dispensa generosamente inestimabili “benefici ecologici”.
Noi Foreste NON abbiamo bisogno dell’Uomo, in realtà è lui che ha bisogno di noi…
Con tutto il rispetto per i superesperti, che potranno anche continuare a discettare all’infinito di ripresa e provvigione, ceduo e alto fusto, biomassa e combustione, ossigeno e anidride carbonica, clima e salute, producendo utilissimi “papers” (studi scientifici), conosciamo già le conclusioni alle quali arriveranno prima o poi: perché capiranno finalmente che avevano ragione proprio quei popoli considerati primitivi, che in noi e con noi vivono da sempre… Sì, quelle genti che chiamano “Pachamama” la nostra Terra Madre, e considerano i suoi figlioli, gli Alberi della Selva, le vere Colonne del Cielo: perchè sanno che se fossero abbattute, il Cielo rovinerebbe su di loro.
Una battaglia in difesa dell’Albero e del Bosco è oggi quanto mai necessaria, e sacrosanta, perché il nemico miope, avido, egoista è sempre in agguato, e ha già causato gravissimi danni. Ma questa lotta interessa tutta l’Umanità, e non può essere lasciata ai soli addetti ai lavori, studiosi, o scienziati. Specializzandosi, scruteranno sempre più da vicino alcuni particolari, e questo è certamente un bene: ma rischiano inevitabilmente di perdere la più ampia “visione” della realtà, e il significato profondo di noi Foreste. Perché qui non si tratta soltanto di misurare, contare, analizzare gli elementi materiali (metri cubi, foglie, elementi chimici, particelle, molecole, atomi, geni).
No, non tutto ciò che si trova nella Casa Comune, o da essa promana, può essere facilmente osservato, percepito, valutato, quantificato, monetizzato …
Forse riusciremo a farlo per quel poco che possiamo guardare, toccare, interpretare, ma che dire di tutto il resto? Crediamo davvero che sia il caso di farci governare dai numeri, dai calcoli, dal danaro, dalla finanza?
L’economia costituisce un ottimo strumento di conoscenza, e la moneta un utile mezzo di scambio: ma alla fine, dovrete convenire con noi, non sono loro il vero scopo della Vita.
Se vi limiterete a considerare solo gli aspetti quantitativi della Foresta, perderete di vista la sua anima più profonda e preziosa.
E farete del male anzitutto a voi stessi. Si rischia davvero di smarrirsi nelle nebbie, se ancor oggi “L’uomo di tutto conosce il prezzo, e di nulla il valore…”
“La foresta è un organismo di illimitata gentilezza e benevolenza, che non chiede nulla per il proprio sostentamento ed elargisce generosamente i prodotti della sua attività vitale; essa offre protezione a tutti gli esseri, donando ombra al boscaiolo che la distrugge” - Buddha



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