giovedì 15 marzo 2018

ROMA - I falchi pellegrini di Roma sono tornati online grazie al progetto Birdcam.it, ideato e curato dall'associazione di ricercatori Ornis italica. Consente di seguire in diretta le fasi della riproduzione e osservare da vicino il comportamento dei falchi dal corteggiamento alla deposizione delle uova, dall'incubazione alla schiusa, fino all'involo dei piccoli. Attualmente già tre coppie, delle quattro seguite, sono in cova di sette uova. "In 14 anni oltre cento giovani falchi hanno formato nuove coppie", spiega Giacomo Dell'Omo, naturalista, presidente di Ornis italica, che ha creato il progetto Birdcam.it. "Roma - aggiunge - è oggi la città dei pellegrini tra le più importanti d'Europa. Abbiamo installato i nidi sulle strutture più elevate della città, dai serbatoi idrici alle torri telefoniche, poiché queste consentono ai falchi di scrutare il cielo alla ricerca degli uccelli che vengono predati in volo". Le uova deposte, solitamente quattro, verranno covate per 35-37 giorni, i piccoli saranno quindi accuditi da entrambi i genitori per circa 40 giorni, per poi involarsi definitivamente alla fine di giugno. Per seguire la vita all'interno dei nidi ci si può anche visitare la pagina Facebook Birdcam Italia. RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/clima/2018/03/15/troppo-cibo-sprecato-cosi-aumentano-i-gas-serra_d909009f-fe01-4c30-9bc1-c50009d5da89.html
PISA - E' ancora troppo il cibo sprecato in Italia e in Europa, poco quello che viene trasformato in compost di alta qualità: la maggior parte degli alimenti non consumati finisce in discarica generando quantità elevate di gas a effetto serra. Nel Vecchio Continente sono circa 88 milioni le tonnellate di cibo che diventano rifiuti, con un costo associato stimato in 143 miliardi di euro. I dati sullo spreco alimentare sono stati diffusi nella quarta conferenza internazionale sui rifiuti solidi urbani, promossa a Pisa dalla Scuola Superiore Sant'Anna, in collaborazione con Geofor Spa.
    "Occorre individuare strumenti - è spiegato in una nota dell'ateneo pisano - per 'rompere' questa catena, facilitando ad esempio la donazione ad associazioni di volontariato dei prodotti alimentari che, per ragioni legislative o logistiche, non possono restare in vendita, pur essendo ancora commestibili.
    In Europa si generano tra i 118 e i 138 milioni di tonnellate di rifiuti organici ogni anno, di cui oggi solo circa il 25% è riciclato in compost di alta qualità. Per la maggior parte, i rifiuti organici (che comprendono anche gli alimenti) sono smaltiti in discarica generando emissioni incontrollate di grandi quantità di gas a effetto serra". Tra le possibili soluzioni illustrate a Pisa per ridurre gli sprechi alimentari c'è quello di facilitare il dono di alimenti e l'uso sicuro di alimenti e sottoprodotti provenienti dalla filiera alimentare nella produzione dei mangimi, ma anche migliorare l'indicazione della data di consumo e la sua comprensibilità per i consumatori.
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E' ancora troppo il cibo sprecato in Italia e in Europa, poco quello che viene trasformato in compost di alta qualità: la maggior parte degli alimenti non consumati finisce in discarica generando quantità elevate di gas a effetto serra. Nel Vecchio Continente sono circa 88 milioni le tonnellate di cibo che diventano rifiuti, con un costo associato stimato in 143 miliardi di euro. I dati sullo spreco alimentare sono stati diffusi nella quarta conferenza internazionale sui rifi...
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