commissariata. In quei giorni, i vertici sentono
come imminente il provvedimento di Visco. “Perché
loro dicono che lassù non ce la si fa a passarla...” dice
Pier Luigi Boschi, vicepresidente, in una chiamata intercettata
il 3 febbraiocon il dg di Veneto Banca, Vincenzo
Consoli: i due si riferiscono anche all’ipotesi di
intervento di Veneto Banca. “È stato fatto un passaggio
sulla capitale...”, dice Boschi che poi annuncia:
“Domani in serata se ne parla, io ne parlo con mia
figlia, col presidente domani e ci si sente in serata”.
Quel giorno Consoli aveva telefonato anche al capo
della sede di Bankitalia a Firenze annunciando: “Io
chiamo Pier Luigi e vedo se mi fissa un incontro, anziché
con la figlia, direttamente col premier”. Sette
giorni dopo Etruria viene commissariata. Il governo
Renzi il 20 gennaio viene approvata la riforma delle
banche popolari (Etruria inclusa), che impone di tra-sformarsi in Spa: tra il 3 gennaio e il 9 febbraio 2015
le azioni di Banca Etruria, allora quotata, salgono del
57 per cento, come se qualcuno avesse saputo che
anche quell’istituto sarebbe stato toccato dalla riforma.
Tanto che la procura di Roma ascolterà l'ex premier
Matteo Renzi proprio sui movimenti anomali
registrati da Consob alla vigilia del provvedimento
(Carlo De Benedetti, ad esempio, sulle Popolari ha
fatto 600 mila euro di plusvalenze). A novembre
2015 , su suggerimento di Bankitalia il governo manda
in “risoluzione” Etruria, Marche, Carife e Cari-
Chieti. A dicembre 2015, prima che la Camera respinga
la mozione di sfiducia M5S-Sel sul suo conflitto
d’interessi, Maria Elena Boschi dice: “Si dimostri
che ho favorito mio padre o che son venuta meno
ai miei doveri istituzionali e sarò la prima a lasciare
l’incarico”. In quel periodo attacca anche Visco per
l’aver caldeggiato l’aggregazione tra Etruria e Pop Vicenza.
Il Fatto rivela che a marzo 2014, Maria Elena e
Pier Luigi Boschi avevano ricevuto nella loro villa di
Laterina il presidente della banca, Giuseppe Fornasari,
il presidente e ad di Veneto Banca, Flavio Trinca e
Vincenzo Consoli. Ancora, nel gennaio 2015 – rivela
de Bortoli – la Boschi avrebbe chiesto l’Ad di Unicredit
Federico Ghizzoni di intervenire per Etruria. La Boschi
smentisce e annuncia querela contro De Bortoli.
Non arriverà, solo una citazione per causa civile.

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