sabato 16 dicembre 2017

NEI GUAI 13 PERSONE Rifiuti venduti come merce: perquisizioni all’I l va - gioco azzardo La mappa La spesa sale del 9% in Italia, picchi nel Pavese e in zone in mano alle mafie. Qualche esempio virtuoso in Liguria e Piemonte Slot, record a Prato: ogni famiglia brucia 8 mila euro all’a n no

NEI GUAI 13 PERSONE
Rifiuti venduti
come merce:
perquisizioni all’I l va
UN TRAFFICO illecito di rifiuti pericolosi,
messo a punto per risparmiare
sui costi di smaltimento e, in alcuni casi, fare
profitti a scapito della sicurezza. Meccanismo
portato avanti da un’organizzazione criminale,
finita nel mirino dei carabinieri forestali
coordinati dalla Dda di Firenze. Gli indagati,
13 in tutto, sono accusati di associazione
per delinquere e traffico illecito di rifiuti. Le
aziende finite nel registro degli indagati sono
sette, tra cui le acciaierieAferpi di Piombino
(Livorno), al momento al centro di una crisi.
Toccata anche l’Ilva di Taranto, perquisita
sebbene non indagata. Le perquisizioni e le
ispezioni sono state effettuate in Campania,
Lombardia, Liguria, Lazio, Puglia e Toscana.
Tra gli indagati i titolari delle aziende, ma anche
intermediari che avrebbero proposto alle
ditte lo smaltimento low cost: personaggi attivi
nelle province di Firenze, Livorno, Taranto,
Brescia e Bergamo. I rifiuti ferrosi o legati
al comparto delle acciaierie venivano dichiarati
non pericolosi per evitare i costosi trattamenti.
In alcuni casi si arrivava perfino a negare
la loro natura di rifiuti, facendoli passare
per materie prime o semplice merce, buona
per essere venduta ricavando un guadagno

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