domenica 19 aprile 2015

UE apre inchiesta su valutazione di incidenza in Abruzzo e nel resto d'Italia

COMUNICATO STAMPA DEL FORUM ACQUA DEL 18 APRILE 2015

ABRUZZO E ITALIA, ALTRO CHE TUTELA DI ORSI, LUPI E LONTRE, ARRIVA
L'INCHIESTA DELLA UE CHE IMPONE BEN 21 AZIONI CORRETTIVE.

FIGURACCIA PER LE PROCEDURE DI VALUTAZIONE DI INCIDENZA SU SPECIE ED
HABITAT PARTICOLARMENTE PROTETTI.

IL FORUM ACQUA: LA LEGGE “ACERBO”, PRIMA APPROVATA E POI MANDATA IN
SOFFITTA TRE ANNI FA, AVREBBE EVITATO QUESTA INCHIESTA.

IL “NUOVO CORSO” DEL COMITATO V.I.A. INSISTE NELL'APPROCCIO CENSURATO
DALLA UE, A PARTIRE DALLA FONDOVALLE SANGRO.

La Commissione Europea apre un'inchiesta e bacchetta duramente
l'Italia e l'Abruzzo sulle norme relative alle procedure procedure di
Valutazione di Incidenza Ambientale (V.INC.A.), chiedendo l'immediata
introduzione di ben nuove 21 azioni in assenza delle quali sarà
costretta ad aprire l'ennesima procedura d'infrazione.

In questo caso la Commissione Europea è intervenuta lo scorso anno
aprendo una procedura di pre-infrazione (EU-Pilot) dopo molteplici
esposti riguardanti la procedura di Valutazione di Incidenza
Ambientale che, sulla base della Direttiva 43/92/CE “Habitat”, bisogna
svolgere per piani e progetti che possono incidere sulla naturalità
dei preziosi Siti di Interesse Comunitari e sulle Zone di Protezione
Speciale. Queste aree (53 SIC e 5 Zone di Protezione Speciali) in
Abruzzo coprono circa il 35% della superficie regionale; si parla
della conservazione dell'Orso bruno, della Lontra, dell'Aquila reale e
di decine di habitat rarissimi, cioè del patrimonio naturalistico che
tutta l'Europa ci invidia.

Nella lettera di fine marzo 2015 si può leggere che i servizi della
Commissione hanno ritenuto che in Italia (e in Abruzzo) “vi sia un
problema di natura sistematica nell'applicazione delle disposizioni di
cui all'Art.6 commi 2, 3 e 4 della Direttiva Habitat” (quelli che
impongono la Valutazione di Incidenza Ambientale). La Commissione
Europea suggerisce come detto ben 21 azioni da attuare velocemente.
Tra queste: la pubblicazione sul sito WEB della comunicazione
dell'avvio della Valutazione di Incidenza nonché dello studio di
incidenza al fine di assicurare la partecipazione del pubblico (la
VINCA oggi in Abruzzo è sostanzialmente l'unico procedimento
amministrativo “fantasma”!); redazione degli studi e valutazione dello
stesso da parte di personale particolarmente qualificato; monitoraggio
dell'attuazione delle prescrizioni ecc.

In caso di mancato adempimento la Commissione riterrà l'Italia
inadempiente rispetto al diritto comunitario e aprirà di conseguenza
una procedura d'infrazione che di solito si chiude con una condanna
per lo Stato.

Da anni associazioni, movimenti e comitati denunciano in Abruzzo
proprio tutte queste gravissime inadempienze e la lettera della
Commissione sembra ricalcare praticamente uno dei tanti comunicati che
in questi anni sono stati dedicati alla vicenda! Uno dei casi più
eclatanti è quello della lottizzazione di Rocca di Mezzo, Piano della
Madonna, dove la procedura di valutazione di incidenza non è stata in
alcun modo pubblicizzata.

L'Abruzzo non solo è tra le sei regioni citate ma ne esce
letteralmente a pezzi, con un paragrafo a lei dedicato. Si scontano
anni di cattiva gestione del Comitato V.I.A. diretto dall'Arch. Sorgi
e di norme votate dal Consiglio Regionale che hanno addirittura
delegato lo svolgimento della delicata procedura di Valutazione di
Incidenza, materia di specialisti, a comuni che molto spesso hanno a
malapena il segretario comunale, con il paradosso che per un
intervento ad Opi, a mero titolo di esempio, è il comune a dover
procedere con la Valutazione di Incidenza Ambientale su specie come
l'orso e il lupo e rilasciare il parere finale. L'Ente Parco Nazionale
d'Abruzzo viene solo “sentito”!

Se una persona ha un problema al cuore di solito non va dal medico di
famiglia ma di solito si affida alle cure del cardiologo (spesso
sentendo più d'uno per sicurezza!).

Invece qui gli Enti non solo non hanno ornitologi, erpetologi e in
genere naturalisti in organico ma non si parlano tra loro con la
conseguenza che la Regione Abruzzo neanche conosce quante procedure di
Valutazione di Incidenza si svolgono sul suo territorio e in quali SIC
e ZPS! Non parliamo dei monitoraggi post-operam, mai pubblicati
(esisteranno?), sulla corretta realizzazione dei progetti.

In questi anni bui vi era stato un unico spiraglio di luce con la
norma “Acerbo” sulle procedure di V.I.A., concordata con le
associazioni, che era stata approvata tre anni fa dal Consiglio
regionale e inserita nella legge di bilancio su proposta del
Consigliere Maurizio Acerbo. Quei commi, molti dei quali vertevano
proprio sulla procedura di Valutazione di incidenza (su trasparenza,
partecipazione, preparazione del personale, monitoraggi e
prescrizioni), erano il frutto di anni di segnalazioni rimaste
inascoltate dagli uffici regionali e dal Comitato V.I.A., entrambi
coordinati dal Dr. Sorgi.

Dopo l'approvazione iniziò un fuoco di fila da parte di Confindustria,
supportata da dichiarazioni dello stesso Sorgi nelle Commissioni in
consiglio regionale. Ci furono ampi titoli sui giornali e la stessa
opposizione del PD non difese il sacrosanto provvedimento che alla
fine fu in larga parte congelato (rimasero in piedi solo i commi 1 e 2
su 14).

Questa norma avrebbe evitato questa figuraccia alla regione che si
vanta di essere regione verde d'Europa.

Dopo le note vicende che hanno interessato Sorgi, ormai quasi un anno
fa, chiedemmo a gran voce di recuperare e potenziare quelle norme.
Tutto è rimasto come prima. Anzi, il “nuovo corso” del Comitato V.I.A.
si è contraddistinto per approvare la Fondovalle Sangro dell'ANAS
senza la Valutazione di Incidenza Ambientale, richiesta dagli uffici
regionali secondo quanto si può leggere nel verbale della riunione.

Così, per “procedere velocemente”, non solo hanno selezionato tra le
varie ipotesi di percorso dell'opera da 120 milioni di euro (22 a km)
quello a maggiore rischio idrogeologico in piena frana (sic!) ma hanno
saltato a piè pari la Valutazione di Incidenza Ambientale richiesta
per la presenza della Lontra (in piena continuità con il passato visto
che neanche il primo lotto, la variante di Quadri, seppur in piena
area SIC, fu sottoposta a Valutazione nel 2008!).

Così, con la nostra ennesima segnalazione alla Commissione Europea,
che stiamo preparando (l'ultimo sopralluogo lo abbiamo svolto venerdì
scorso), l'Abruzzo peggiorerà quasi sicuramente la sua già non
esaltante situazione in materia di protezione di habitat e specie.
Auspichiamo un immediato “ravvedimento operoso” sia da parte
dell'attuale consiglio regionale sia da parte della Commissione VIA.

Si allegano:

-lettera della Presidenza del Consiglio dei Ministri alle regioni con
le note della Commissione Europea;

-paragrafo dedicato all'Abruzzo in evidenza

-legge “Acerbo”, congelata in larga parte .

-l'elenco di SIC e ZPS

FORUM ABRUZZESE DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA

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