lunedì 20 aprile 2015

Addio all’incubo autostrada tirrenica?


HA CAMBIATO PROPRIETÀ l'Autostrada
Tirrenica, la società che da anni prova a
costruire la nuova arteria a pagamento tra
Civitavecchia e Rosignano. Sono usciti di
scena i vecchi soci che più si erano intestarditi
per la realizzazione del progetto e
cioè Società autostrada ligure-toscana
(Salt del gruppo Sias dei Gavio), le cooperative
Ccc, Cmb di Carpi, Ccc di Ravenna
e Unieco riunite nel gruppo Holcoa, il
Monte dei Paschi di Siena e la Vianco di
Francesco Gaertano Caltagirone, il costruttore
romano editore, tra l'altro, del
Messaggero e del Mattino di Napoli. Tutti
insieme questi soggetti possedevano il
74,95 per cento, quota che è stata acquistata
per 84 milioni di euro da Autostrade
per l'Italia del gruppo Atlantia dei Benetton,
guidata da Giovanni Castellucci che
così ora controlla la Tirrenica con quasi il
100 per cento del capitale.
L'OPERAZIONE HA DUE conseguenze. La
prima riguarda direttamente la vecchia Aurelia.
Con l'ingresso di Autostrade, il progetto
di costruzione della nuova autostrada
subisce quasi sicuramente il colpo di grazia.
L'amministratore Castellucci non ha
mai condiviso l'operazione ritenendola inutilmente
dispendiosa e sostanzialmente
inutile e insistendo, invece, per un ammodernamento
con relativa messa in sicurezza
del vecchio tracciato. La seconda conseguenza
è che con questa acquisizione
Autostrade amplia la sua già lunghissima
rete autostradale aggiungendoci i circa 40
chilometri autostradali in esercizio tra Livorno
e Rosignano e in futuro anche i 16 in
costruzione tra Civitavecchia e Tarquinia.
dan. mar.
il fatto quotidiano 20 aprile 2015


Nessun commento: