HA
CAMBIATO PROPRIETÀ
l'Autostrada
Tirrenica,
la società che da anni prova a
costruire
la nuova arteria a pagamento tra
Civitavecchia
e Rosignano. Sono usciti di
scena
i vecchi soci che più si erano intestarditi
per
la realizzazione del progetto e
cioè
Società autostrada ligure-toscana
(Salt
del gruppo Sias dei Gavio), le cooperative
Ccc,
Cmb di Carpi, Ccc di Ravenna
e
Unieco riunite nel gruppo Holcoa, il
Monte
dei Paschi di Siena e la Vianco di
Francesco
Gaertano Caltagirone, il costruttore
romano
editore, tra l'altro, del
Messaggero
e del Mattino di Napoli. Tutti
insieme
questi soggetti possedevano il
74,95
per cento, quota che è stata acquistata
per
84 milioni di euro da Autostrade
per
l'Italia del gruppo Atlantia dei Benetton,
guidata
da Giovanni Castellucci che
così
ora controlla la Tirrenica con quasi il
100
per cento del capitale.
L'OPERAZIONE
HA
DUE conseguenze.
La
prima
riguarda direttamente la vecchia Aurelia.
Con
l'ingresso di Autostrade, il progetto
di
costruzione della nuova autostrada
subisce
quasi sicuramente il colpo di grazia.
L'amministratore
Castellucci non ha
mai
condiviso l'operazione ritenendola inutilmente
dispendiosa
e sostanzialmente
inutile
e insistendo, invece, per un ammodernamento
con
relativa messa in sicurezza
del
vecchio tracciato. La seconda conseguenza
è
che con questa acquisizione
Autostrade
amplia la sua già lunghissima
rete
autostradale aggiungendoci i circa 40
chilometri
autostradali in esercizio tra Livorno
e
Rosignano e in futuro anche i 16 in
costruzione
tra Civitavecchia e Tarquinia.
dan.
mar.
il fatto quotidiano 20 aprile 2015
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