SALVARE IL CLIMA, DECARBONIZZARE L'ENERGIA E L'ECONOMIA.
CHIEDIAMO NOI ALL'EUROPA
CHIEDIAMO NOI ALL'EUROPA
Il cambiamento climatico, provocato dalle attività umane è in atto, ma possiamo ancora limitare il fenomeno se riusciremo a rimanere ben al di sotto dei 2°C di aumento medio della temperatura globale rispetto all’età preindustriale. Occorre scegliere strade nuove e vincenti, come le energie rinnovabili e l 217;efficienza energetica. Ma bisogna anche saper abbandonare le strade che ci hanno portato a questo punto, innanzi tutto smettere di investire nei combustibili fossili e smettere di bruciarli. Decarbonizzando l’economia, peraltro, avremo molti co-benefici economici, sociali, ambientali e per la salute: ma occorre agire subito e in modo deciso.
Il Consiglio europeo del 23 e 24 Ottobre definirà l’accordo sugli obiettivi al 2030 per il Clima e l’Energia. L’Italia sarà Presidente di turno. E’ necessario che si approvino target ambiziosi, per decarbonizzare l’economia europea e contribuire alla ratifica di un accordo globale nelle Conferenze ONU di Lima e di Parigi. Qual è la posizione dell’Italia rispetto ai target e quale ruolo vuole svolgere come Presidenza di turno? Se lo chiederanno interlocutori della società civile italiana ed europea in un convegno che vuole mettere in evidenza la rilevanza per il futuro della Ue e del Pianeta delle decisioni che verranno prese nei prossimi giorni. Soprattutto questa volta, l’Italia può e deve chiedere all’Europa di essere fedele alla sua visione originaria: e come Presidenza può e deve ottenerlo.
La presentazione iniziale sarà affidata a un autorevole climatologo che illustrerà la situazione a partire dai più recenti rapporti e studi: perché, come ha ripetuto recentemente l’economista Lord Stern, non si può negoziare con la fisica.
All’incontro sono stati invitati anche esponenti del Governo e del Parlamento.
Il Consiglio europeo del 23 e 24 Ottobre definirà l’accordo sugli obiettivi al 2030 per il Clima e l’Energia. L’Italia sarà Presidente di turno. E’ necessario che si approvino target ambiziosi, per decarbonizzare l’economia europea e contribuire alla ratifica di un accordo globale nelle Conferenze ONU di Lima e di Parigi. Qual è la posizione dell’Italia rispetto ai target e quale ruolo vuole svolgere come Presidenza di turno? Se lo chiederanno interlocutori della società civile italiana ed europea in un convegno che vuole mettere in evidenza la rilevanza per il futuro della Ue e del Pianeta delle decisioni che verranno prese nei prossimi giorni. Soprattutto questa volta, l’Italia può e deve chiedere all’Europa di essere fedele alla sua visione originaria: e come Presidenza può e deve ottenerlo.
La presentazione iniziale sarà affidata a un autorevole climatologo che illustrerà la situazione a partire dai più recenti rapporti e studi: perché, come ha ripetuto recentemente l’economista Lord Stern, non si può negoziare con la fisica.
All’incontro sono stati invitati anche esponenti del Governo e del Parlamento.
Ingresso è libero.
Il programma della giornata e visibile a questo link
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