ANCONA - Maxi inchiesta della Guardia di Finanza di Ancona sugli impianti di biogas nelle Marche. Ci sarebbe anche il sospetto delle tangenti A quanto si apprende, ci sarebbero venti persone denunciate tra noti imprenditori e dirigenti della Regione per l'avvio delle attività delle centrali. E' in corso una conferenza stampa per spiegare l'indagine.
Concussione, corruzione e truffa ai danni dello Stato nel settore delle energie alternative le accuse agli indagati che hanno ricevuto un avviso di conclusione delle indagini da parte della procura di Ancona, al termine di un'indagine del Gico della Guardia di finanza. Disposti sequestri per 10 milioni di euro: 9 mln di incentivi conseguiti illecitamente, e un mln di utilità ottenute dai funzionari pubblici, a quanto trapela anche
della Regione Marche.
Hanno ricevuto l'avviso si conclusione delle indagini il dirigente del servizio regionale territorio e ambiente Luciano Calvarese, e altri due funzionari della Regione: Sandro Cossignani e Mauro Moretti. Gli altri 17 indagati sono imprenditori del biogas: fra loro alcuni nomi noti come il conte Guido Leopardi Dittajuti, Antonio e Alessandro Lazzarini e Paolo Pesaresi. Indagate anche 15 società.
Secondo l'accusa il dirigente e i due funzionari regionali avrebbero concorso nel predisporre atti normativi che velocizzavano il rilascio delle autorizzazioni per impianti biogas evitando di sottoporre i progetti ai necessari controlli per la valutazione di impatto ambientale. In cambio di dazioni di denaro e regali, i funzionari avrebbero permesso a un gruppo ristretto di imprenditori di beneficiare illecitamente degli incentivi pubblici erogati nel settore.
Concussione, corruzione e truffa ai danni dello Stato nel settore delle energie alternative le accuse agli indagati che hanno ricevuto un avviso di conclusione delle indagini da parte della procura di Ancona, al termine di un'indagine del Gico della Guardia di finanza. Disposti sequestri per 10 milioni di euro: 9 mln di incentivi conseguiti illecitamente, e un mln di utilità ottenute dai funzionari pubblici, a quanto trapela anche
della Regione Marche.
Hanno ricevuto l'avviso si conclusione delle indagini il dirigente del servizio regionale territorio e ambiente Luciano Calvarese, e altri due funzionari della Regione: Sandro Cossignani e Mauro Moretti. Gli altri 17 indagati sono imprenditori del biogas: fra loro alcuni nomi noti come il conte Guido Leopardi Dittajuti, Antonio e Alessandro Lazzarini e Paolo Pesaresi. Indagate anche 15 società.
Secondo l'accusa il dirigente e i due funzionari regionali avrebbero concorso nel predisporre atti normativi che velocizzavano il rilascio delle autorizzazioni per impianti biogas evitando di sottoporre i progetti ai necessari controlli per la valutazione di impatto ambientale. In cambio di dazioni di denaro e regali, i funzionari avrebbero permesso a un gruppo ristretto di imprenditori di beneficiare illecitamente degli incentivi pubblici erogati nel settore.
Venerdì 18 Luglio 2014 - 11:07
Ultimo aggiornamento: 11:48
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