giovedì 16 gennaio 2014
Manlio Cerroni, arrestato nello scandalo rifiuti, l’oracolo con la tv ad personam UNDICI ANNI FA FONDÒ ROMAUNO,
UN MICROFONO ESSENZIALE PER I POLITICI LOCALI
IL PADRONE DELLA DISCARICA DI MALAGROTTA, AI DOMICILIARI, DICE: “VOGLIO UN MONUMENTO”
NON SOLO RIFIUTI
L’emittente fu
inaugurata nel 2003:
c’erano il sindaco
Veltroni, mezza
Giunta e tanti
consiglieri regionali Il fatto quotidiano 16 gennaio 2014
di Carlo Tecce
Lo chiamavano l’ottavo
re di Roma oppure,
per non sbagliare
con le gerarchie,
semplicemente il supremo.
Il padrone di Malagrotta,
la discarica più grande d’Europa.
Ai domiciliari con l’accusa
di associazione a delinquere
per traffico di rifiuti e di
truffa in forniture pubbliche,
Manlio Cerroni classe 1926 va
oltre la carica onoraria e lo
spiega durante l’interrogatorio
di garanzia: “Io sono un
oracolo, mi devono ringraziare
con un monumento. Roma
poteva finire come Napoli, immondizia
ovunque. Io l’ho salvata,
mi definisco un salvatore
della patria”. E ammicca: “Io
non cercavo i politici. Il contrario:
i politici cercavano me”.
Convinto. E pure con qualche
ricordo. Perché l’ottavo re di
Roma, se non sudditi, aveva
relazioni. Ma neanche il ministro
Anna Maria Cancelieri ha
saputo risolvere un episodio
inquietante: la richiesta d’arresto
per Cerroni, lo scorso marzo,
fu rubata in Procura.
UN REGNANTE moderno, però,
ha bisogno di una televisione.
E l’imprenditore Manlio,
che da ragazzo trasportava bovini
al mattatoio di Testaccio,
inaugura un’emittente su misura
per un’informazione dentro
il raccordo anulare, un pulpito
essenziale per la miriade di
consiglieri e presidenti comunali
o dei Municipi, fondamentali
per la capitale e il consenso
nei quartieri: si chiama
RomaUno. Era il 2003, dicembre.
La politica è reattiva, e presente.
L’entusiasmo eccessivo:
il modello, dice il già anziano
Manlio, è NewYorkOne. Addirittura
si vocifera di un gemellaggio
con gli americani. Il
sindaco Walter Veltroni non
vuole mancare, arriva puntuale
assieme a Enrico Gasbarra
(presidente della Provincia),
assessori in Campidoglio e in
Regione. In dono riceve una
statua di Albertone Sordi e la
sistema in redazione, uffici
moderni all’interno di una deliziosa
palazzina che fu di Mario
Del Monaco, il tenore. Il
munifico Cerroni, che fattura
miliardi di euro, spende circa
cinque milioni di euro l’anno
per mandare in giro una ventina
di giornalisti con “otto
motorini e due auto, di cui una
bimodale benzina o elettrica”,
così i comunicati lo celebravano.
Il pubblico di RomaUno, che
conquista un posto fra i canali
satellitari di Sky, cresce di poche
migliaia: i contatti giornalieri,
nel 2013, sono stati
93.747. L’investimento non genera
genera
guadagni, anzi: l’azionista
di maggioranza Cerroni, a ogni
bilancio, deve confermare una
perdita di quasi un milione di
euro. Anche la televisione locale
viene collegata al primo
pensiero (e affare, soprattutto)
di Manlio: l’immondizia. La
relazione di gestione di RomaUno,
l’ultima disponibile
(2012), riporta scambi “com -
merciali con la controllante
per 1,2 milioni di euro relativi a
servizi tv svolti”. In sigla, la
controllante è Co.La.Ri: Consorzio
laziale rifiuti, un pezzo
d’impero per il re (o l’impera -
tore) Cerroni. Veltroni non dimentica
la televisione
di Manlio
e, per il lancio
del Festival
del Cinema di
Roma (2006),
ospita il PalaRomaUno:
una sala
da duemila
posti, che Cerroni
acquista molto volentieri.
Con la stessa lungimiranza con
cui comprava i terreni per le
nuove discariche.
I RAPPRESENTANTI di Municipio,
di qualsiasi estrazione
politica, vanno a riempire i palinsesti
di RomaUno. E poi ci
sono i cittadini, che vengono
intervistati. E tanto calcio, Roma
e Lazio. A 87 anni, Manlio
Cerroni non accetta la misura
di prevenzione, i domiciliari, e
la decadenza per i titoli che ne
alimentavano la leggenda nella
capitale: “Nonostante un sistema
burocratico folle, io ho evitato
che a Roma si creasse un’emergenza
come quella campana.
Era inutile parlare con consulenti
e specialisti: basta parlare
con me”. Lo stuolo di avvocati
esulta: “É un leone”. A
RomaUno, ieri sera, c’era uno
speciale sui saldi.
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