15/01/2014 21:50
INCHIESTA SUI RIFIUTI
Manlio Cerroni parla al gip dopo essere finito agli arresti domiciliari assieme ad altre 7 persone nell'ambito dell'inchiesta sulla gestione dei rifiuti nel Lazio
Oracolo supremo. Parla per tre ore davanti al gip Massimo Battistini, Manlio Cerroni, il patron dell'ex discarica romana di Malagrotta. Per nulla provato dagli arresti domiciliari, l'avvocato ha detto chiaro: "Io ho salvato Roma dal caos rifiuti, in questa materia sono come un oracolo". Il Supremo, come lo chiamano, ha respinto tutte le accuse e ha negato di essere il "dominus" di un gruppo criminale che faceva soldi sfruttando l'emergenza rifiuti a Roma e nel Lazio.
Cerroni ha insistito sul fatto di non avere violato alcuna legge. "Sono il salvatore della Patria" ha detto si se stesso al magistrato. "Dovreste farmi un monumento per quello che ho fatto in questi anni. Nonostante una burocrazia folle, ho evitato che a Roma si creasse una emergenza come quella vissuta in Campania".
Cerroni ha insistito sul fatto di non avere violato alcuna legge. "Sono il salvatore della Patria" ha detto si se stesso al magistrato. "Dovreste farmi un monumento per quello che ho fatto in questi anni. Nonostante una burocrazia folle, ho evitato che a Roma si creasse una emergenza come quella vissuta in Campania".
Più volte l'avvocato ha spiegato che i siti di Albano Laziale e di Monti dell'Ortaccio rappresentassero l'unica vera seria alternativa alla discarica di Malagrotta. Definitosi un "esperto della materia in tema di rifiuti", si è sfogato così: "E' inutile parlare con consulenti e specialisti: basta parlare con me per avere chiara la situazione".
"Non era Cerroni ad aver bisogno della politica - ha aggiunto - piuttosto il contrario". Il "re della monnezza" ha spiegato al magistrato che erano i politici e gli amministratori pubblici a cercarlo in quanto lo consideravano un punto di riferimento in materia di smaltimento dei rifiuti solidi urbani nella capitale e nel Lazio.
Domani, nuova giornata di interrogatori per il gip Massimo Battistini che ascolterà i funzionari della Regione Lazio Luca Fegatelli, ex dirigente Area Rifiuti, e Raniero De Filippis, del Dipartimento del territorio. Oggi, prima di Cerroni, è stato interrogato Bruno Landi, ex presidente della Regione Lazio. Ieri sono stati sottoposti ad interrogatorio Giuseppe Sicignano, già supervisore delle attività operative condotte presso gli impianti di Cecchina, e Francesco Rando, amministratore unico di molte imprese riconducibili a Cerroni: i due hanno scelto avvalersi della facoltà di non rispondere. Ha invece riposto, negando ogni addebito, Piero Giovi, socio di imprese.
Articoli sullo stesso argomento:
++
Nessun commento:
Posta un commento