Per gli appuntamenti della costituenda BANCA DELLA ZAPPA, venerdì 24 gennaio alle ore 17,30, sei invitata/o all’incontro:
FATTI NON FUMMO PER ESSER COME POLLI
Le alternative al modello alimentare insostenibile che sta uccidendo il nostro pianeta.
Partecipano: Franco Capuani (medico), Lorenzo Arcangeli e Lauro Dalla Vecchia (produttori biologici).
La quantità di cibo che si produce ogni anno nel mondo, basterebbe per dare da mangiare ad ogni abitante della Terra più del doppio di quanto ne ha bisogno.
Ogni anno a livello mondiale vengono abbattuti circa 25 milioni di bovini, 230 milioni di suini e all’incirca 40 miliardi di polli (110 milioni di capi al giorno), per scopi alimentari. E’ previsto il raddoppio di queste cifre da qui al 2050.
La produzione di carne è prima assoluta in classifica nell’emissione dei gas serra che stanno surriscaldando il nostro pianeta; anche nell’anno corrente contribuirà con 18% delle emissioni globali, mentre al secondo posto viene l’inquinamento da traffico automobilistico con 13%.
Per produrre una proteina di origine animale, ne occorrono genericamente 7 di origine vegetale, senza considerare gli scarti di macellazione e i consumi idrici. Per motivi di reddito, quasi la metà della popolazione mondiale è in diretta “concorrenza” con l’alimentazione degli animali nei paesi sviluppati.
L’Unione Europea incentiva la produzione di carne con 2 euro al giorno per ogni capo bovino allevato, mentre circa un quarto della popolazione mondiale dispone giornalmente del reddito di un euro.
Circa il 10% della popolazione mondiale è obesa, concentrata soprattutto nei paesi occidentali, mentre la comunità scientifica internazionale ritiene ormai il sovrappeso come il principale fattore di rischio sanitario. L’Italia detiene il primato europeo dei bambini iper alimentati e con eccesso di peso.
Ogni anno nel nostro paese vengono diagnosticati circa 250 mila nuovi casi di tumore. Nella fascia di età da zero a 14 anni l’incidenza di alcuni tipi di tumore è quattro volte maggiore della media europea.
Per pagare il Servizio Sanitario Nazionale, lo Stato italiano quest’anno spenderà quasi 110 miliardi di euro: quasi 2 mila euro a persona, malata o sana che sia. Nelle ASL della Regione Lazio risulta che nel 2009 sono state eseguite quasi 85 milioni di prestazioni specialistiche (analisi del sangue e delle urine, risonanze magnetiche, lastre, ecc.); in media ogni cittadina/o laziale avrebbe ricevuto una prestazione ogni tre settimane.
Ogni cittadina/o del nostro paese produce circa 600 kg di rifiuti all’anno: quasi il 30% sono scarti alimentari e avanzi di cucina.
Un ettaro di kiwi bio produce al massimo 20 - 25 tonnellate all’anno. Un ettaro di kiwi coltivati e impollinati con prodotti chimici (spesso illegali nella nostra zona), ne produce anche 75 all’anno.
I prodotti alimentari ottenuti con tecniche rispettose della Terra vengono spesso accusati (qualche volta a ragione) di essere troppo costosi. Ma la vera domanda è: perché gli altri prodotti costano così poco? La risposta non l’abbiamo in tasca ma molte indicazioni possiamo trovarle insieme. Vedremo quanto effettivamente ci costa e chi paga il conto finale della presunta economicità di un cibo che ci trasforma esattamente come mucche, maiali e polli da allevamento.
Di nuovo l’appuntamento è per venerdì 24 gennaio presso i locali di SPAZIO BIO LATINA (già Naturlandia) in Via Tanaro 13/23 – Latina (vicino Torre Pontina), a partire dalle ore 17,30 in poi.
L’incontro successivo, dal titolo L’ECOLOGIA DELL’ANIMA, si terrà sabato 8 febbraio alle ore 17,30.
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