mercoledì 15 gennaio 2014

arrivano armi chimiche a tonnellate in Italia quali informazioni? quale sicurezza?


Angelo Bonelli
Come al solito il nostro Paese si dimostra del tutto particolare. Arrivano 100 tonnellate di armi chimiche siriane che finiranno in un porto italiano e il governo non dice nemmeno una parola sulla sicurezza generale e ambientale di quest'operazione.

Quali saranno le procedure utilizzate? Ci sono rischi per l’ambiente e per la salute? Che fine faranno le scorie? Quali sono le garanzie sulla sicurezza fornite al nostro Paese? A tutte queste domande non è stata data nemmeno una risposta mentre l'opinione pubblica continua a non avere informazioni. La mancata di informazioni sulle condizioni di sicurezza sta alimentando l'allarme legato a preoccupazioni più che legittime. Ricordo che la Francia si è rifiutata di accogliere il carico con l'arsenale di Assad...
Si parla di un processo di idrolisi per il gas nervino che lascerebbe un residuo letale del 20%. Si legge in rete che le scorie dopo le operazioni verrebbero smaltite in mare. Insomma le preoccupazioni sono tante mentre le informazioni latitano. Il governo deve fare chiarezza subito fornendo immediate garanzie sulla sicurezza generale e ambientale legata a questa operazione e soprattutto dire che fine faranno le scorie di questo processo di distruzione. Urgono risposte!

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