lunedì 19 agosto 2013

acqualatina ricorso contro sentenza TAR per remunerazione del capitale inserita nelle tariffe di Acqualatina

Latina Oggi, Lunedì 19 Agosto 2013 Il ricorso del Comune fa ancora discutere Una sentenza storica da far annullare Il Tar aveva detto «no» alla remunerazione del capitale inserita nelle tariffe di Acqualatina DI GIUSEPPE BIANCHI Il presidente dell’Ato4 - Ambito territoriale ottimale 4 della provincia pontina (nonché presidente dell’amministrazione provinciale di Latina) ha deciso di proporre appello davanti al Consiglio di Stato contro la sentenza redatta dal collegio giudicante del Tar Lazio di Latina in merito al ricorso presentato dal Comune di Aprilia contro ledelibere alla base della convenzione sull’acqua che lega i Comuni pontini al gestore Acqualatina. Quale principio lesivo degli interessi e dei diritti dei cittadini della provincia di Latina, il presidente Armando Cusani, chiede al Consiglio di Stato di annullare? Semplicemente il passaggio in cui il Tar di Latina ha censurato l’inserimento nel testo della convenzione e delle tariffe idriche, della nota relativa alla remunerazione del capitale investito dal gestore del Servizio idrico Acqualatina. Per rendere chiaro il concetto basta spiegare che il gestore, in barba anche all’esito del Referendum sull’acqua, continuava a voler far pagare agli utenti, a far ricadere sulle tariffe, quanto investito. La decisione del Tar, di fatto, prestava anche il fianco ad un’altra delibera, quella dell’autorità dell’Energia e del Gas che costringeva peraltro il gestore e l’Ato4 a restituire all’utente finale, la componente tariffaria del servizio idrico integrato relativa alla remunerazione del capitale abrogata con il referendum del 2011 e invece prelevata dal gestore nel periodo che andava dal 21 luglio al 31 dicembre 2011. Ogni cittadino è in grado di valutare se sia o meno suo interesse (che il presidente della Provincia dovrebbe tutelare) pagare la remunerazione di quanto investito dal gestore del Servizio idrico tramite una voce specifica inserita in bolletta, per Cusani che è presidente anche dell’Ato4 la tutela di questa voce appare preminente e sulla questione non poteva non intervenire il portavoce del Comitato per l’acqua pubblica di Aprilia, Alberto De Monaco, che nelle scorse ore ha voluto sottolineare come «...l'accoppiata Aqualatina - Ato4 si faccia mutua assistenza sulle sentenze». A voler pensare male infatti sembra che in questa vicenda la tutela degli interessi sia quanto meno sbilanciata a favore di quelli del gestore del Servizio idrico a cui si tenta di garantire comunque, anche contro l’esito di una consultazione popolare chiarissima, che ha stabilito l’impossibilità di guadagnare sull’acqua, la garanzia di rientrare di quanto investito. E su questo proprio ad Aprilia il movimento a favore di un ritorno alla gestione pubblica dell’acqua si è battuto strenuamente. Ha trovato un appoggio anche nell’amministrazione che, dopo una sentenza storica su un ricorso del Comune di Cori, ha trovato coraggio e si è schierata nettamente ottenendo al Tar questa seconda sentenza storica che, sebbene abbia rigettato quasi tutte le eccezioni, ha ribadito il concetto dell’impos - sibilità di recuperare l’investi - mento con le tariffe. L’altro concetto fondamentale rafforzato dal Tar è la possibilità per i Consigli comunali di contestare e non ratificare le decisioni delle Conferenze dei sindaci e del gestore del Servizio idrico essendo l’organo consultivo autonomo e in grado di opporsi a decisioni non condivise ma adottate dalla conferenza a maggioranza. --

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