tratto da https://www.wwf.it/pandanews/clima/metano-rinviare-le-regole-ue-sarebbe-un-errore/
dall'articolo: "Mentre prosegue in Parlamento l’esame del DDL 1836, che disciplina, tra l’altro, l’attuazione in Italia del Regolamento UE 2024/1787 sulle emissioni di metano nel settore energetico, il WWF Italia ribadisce l’urgenza di una rapida, piena e ambiziosa implementazione del Regolamento Europeo approvato a giugno 2024 e invita il Governo italiano a sostenere questa posizione anche nel corso del Consiglio Energia del 26 giugno.
La CO₂ rimane il principale fattore responsabile della crisi climatica, ma il metano è responsabile di circa un terzo del riscaldamento globale: ha un effetto serra circa ottanta volte più potente dell’anidride carbonica, ma si degrada nell’atmosfera nel giro di uno o due decenni, a differenza della CO₂ che permane anche per centinaia di anni. Quindi una riduzione drastica delle emissioni di metano potrebbe portare a un calo visibile della temperatura nel giro di poco tempo. Proprio ieri, in occasione della London Climate Action Week, il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, ha lanciato un Appello all’azione globale sul metano, sollecitando un’attenzione particolare a quelle provenienti dall’industria dei combustibili fossili: carbone, petrolio e gas.
Le forti criticità
Nel corso delle audizioni parlamentari sul provvedimento, WWF Italia ha evidenziato forti criticità nell’attuazione, ribadendo come il sistema sanzionatorio rappresenti un elemento essenziale per garantire l’efficacia del Regolamento. Il DDL risulta infatti inadeguato rispetto al criterio europeo secondo cui le sanzioni devono essere effettive, proporzionate e dissuasive e le ammende devono almeno privare i responsabili dei benefici economici derivanti dalla violazione.
La riduzione delle emissioni di metano costituisce una delle azioni più rapide ed efficaci per contrastare la crisi climatica. Un aumento o una riduzione delle emissioni di metano può avere degli effetti tangibili sul cambiamento climatico già sul breve periodo. Intervenire sulle perdite lungo la filiera energetica permette di ottenere benefici economici recuperando gas che altrimenti verrebbe disperso in atmosfera.
Un Regolamento che rafforzerebbe la sicurezza energetica
L’Agenzia Internazionale dell’Energia stima che gran parte delle emissioni del settore petrolio e gas possa essere abbattuta con tecnologie già disponibili e nel caso dell’Italia più del 50% delle emissioni di metano si potrebbero evitare a costo zero netto.
Per questo motivo, a livello europeo destano preoccupazione le richieste avanzate da alcuni Stati membri di rinviare l’applicazione delle disposizioni del Regolamento relative alle importazioni di petrolio e gas. Le motivazioni addotte fanno riferimento a presunti rischi per la sicurezza energetica europea. Si tratta di argomentazioni che non trovano riscontro nei dati disponibili, anzi, diversi studi recenti dimostrano infatti il contrario. Un’analisi appena pubblicata da Rystad Energy per Environmental Defense Fund Europe evidenzia come il Regolamento europeo sul metano possa invece rafforzare, e non indebolire, la sicurezza energetica dell’Unione.
Si consideri che nei paesi da cui importiamo gas e petrolio, come Algeria, Egitto, Libia, Azerbaijan e Stati Uniti ogni anno vengono sprecati decine di miliardi di metri cubi di gas, spreco e danno ambientale che si potrebbe evitare con misure implementabili in tempi rapidi ed economici.
Un rinvio dannoso per l’economia
Il Regolamento, quindi, contribuisce a rafforzare la sicurezza energetica europea, incentivando il recupero di volumi significativi di gas oggi dispersi lungo la filiera produttiva e di trasporto. Rinviare l’entrata in vigore delle misure sulle importazioni significherebbe posticipare benefici ambientali ed economici già raggiungibili in tempi brevi, oltre a creare ulteriore incertezza normativa per gli operatori che stanno investendo per adeguarsi ai nuovi standard europei.
Il WWF Italia chiede quindi al Governo di sostenere in sede europea una posizione coerente con gli obiettivi climatici dell’Unione e con gli impegni assunti attraverso il Global Methane Pledge, respingendo qualsiasi proposta di rinvio dell’attuazione del Regolamento e promuovendone invece un’applicazione ambiziosa ed efficace."
Vedi meno
Ridurre le emissioni di #metano rafforza la sicurezza energetica europea e rallenta la #crisiclimatica.
Per questo oggi siamo stati in audizione al Senato per chiedere al governo di attuare il Regolamento europeo su questo tema
wwf.it/pandanews/clim

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